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Attacco ad Arcigay a "Le notti dell'Aspide", Sannino difeso in massa

"Vergognati, sai che siamo in Italia?": questa una delle provocazioni rivolte al presidente Arcigay, Antonello Sannino che, tuttavia, è stato difeso dall'intera comunità di Roccadaspide

Marilia Parente 16 agosto 2012

"Vergognati, sai che siamo in Italia? l'Italia è un paese civile, il sindaco non deve permettere questo schifo!": questa la provocazione verbale lanciata al presidente di Arcigay Salerno, Antonello Sannino, venerdì scorso, mentre allestiva uno stand in occasione de "Le notti dell'Aspide". A raccontare l'accaduto, proprio Sannino: "A Roccadaspide stavo preparando lo stand di Arcigay, quando mi si è avvicinato un signore che, guardando la bandiera di Arcigay, dopo avermi urlato contro, invitandomi a vergognarmi, al mio ricordargli che l'Italia per fortuna non è l' Iran, ha iniziato ad agitarsi e con uno sguardo cattivo, mi ha minacciato di distruggere lo stand con me all'interno".

Immediatamente, i cittadini presenti, udendo le parole del tale, lo hanno allontanato, sottolineando come l'incivile fosse proprio lui. "Non avevo mai visto tanto odio, completamente immotivato, negli occhi di una persona: sembrava che gli avessi distrutto l'auto o ammazzato il figlio - continua Sannino -  Ma il fatto che non ho dovuto chiamare le forze dell'ordine, in quanto la gente comune, anche persone anziane, in un piccolo paese del Cilento, ha isolato questo signore incivile, mi ha fatto capire che siamo nella direzione giusta, che questo Paese sta cambiando, che la gente, nelle grandi città, cosi come nei piccoli centri, finalmente ha deciso di voler vivere in uno stato laico ed accogliente, democratico e civile. Entrare nei piccoli centri, comunicare con la gente, esserci, sempre comunque, questo è il nostro Pride - ha concluso, soddisfatto, il presidente - un Pride che dura tutto l'anno".

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