Ronzii e punture di insetti: non c'è pace per chi prega al cimitero

Sciami di zanzare, al cimitero, rendono impossibile ai salernitani commemorare in tranquilità le lapidi dei propri defunti. Completamente invaso dagli insetti molesti, in particolare, il blocco San Gerardo

Blocco San Gerardo presso il cimitero di Salerno

Nervi a fior di pelle, tra i salernitani che si recano presso il cimitero a pregare per i propri defunti. Ben diverso dal luogo di pace e raccoglimento che risulta apparentemente, infatti, il cimitero di Salerno si è trasformato, nella stagione estiva, in un covo di insetti di ogni tipo che, tra ronzii e punture, impediscono ai cittadini di commemorare in tranquillità i propri defunti. Particolarmente tartassati dalle zanzare, i salernitani che pregano sulle lapidi site nel blocco San Gerardo, nei pressi dell'ultimo cancello del camposanto.

Munita di giacca, calzini e guanti, in pieno agosto, la signora Rosa affronta sciami di zanzare per portare un fiore sulla tomba dei suoi cari: "Nonostante il caldo, ho dovuto indossare giacca e calzini prima di avvicinarmi alle lapidi, per evitare di essere sbranata dalle zanzare - racconta, infastidita, la signora - è lamentela di tutti, qui, non aver la possibilità di restare cinque minuti davanti alla lapide per pregare: tra ronzii e pruriti, non resta che fuggire il prima possibile lontano dal blocco San Gerardo". Dopo aver deposto dei fiorellini, rigorosamente finti per scongiurare il proliferare degli insetti attirati dall'acqua del vaso, la signora Rosa, ricoperta di morsi di zanzare, nonostante "l'equipaggiamento" anti-puntura, è andata via senza poter dedicare qualche pensiero ai propri defunti.

Stesse condizioni per un'altra anziana che, rassegnata, ha osservato: "Per quanto la cosa mi addolori, ho deciso di non recarmi al cimitero fino al prossimo autunno: avvicinarsi alle lapidi è impossibile con tutte le zanzare che ci sono". Un'ordinanza per l'utilizzo di fiori finti o "semprevivi", alias non bisognosi di acqua, in sostituzione di quelli freschi e un'accurata disinfestazione, risultano, agli occhi di molti salernitani, l'unica soluzione per ridurre la presenza di zanzare e tornare a compiangere in maniera dignitosa i propri defunti.

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