Kόκκος, coltivare il futuro dei luoghi

Il 7 luglio faranno tappa a Palomonte i “Dialoghi di Storia", progetto della Fondazione MIdA, a cura della Prof.ssa Rosanna Alaggio. In collaborazione con il Comune e con PiantaGrani di Loredana Parisi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Il grano (Κόκκος in greco antico), il patrimonio artistico e culturale, la memoria collettiva, saranno al centro del seminario “Κόκκος, coltivare il futuro dei luoghi: valorizzazione e tutela del patrimonio e della memoria storica attraverso il recupero delle esperienze tipiche e consolidate” curato dalla Prof.ssa Rosanna Alaggio dell’Università degli studi del Molise, con il supporto della Fondazione MidA. L’incontro, fortemente voluto dal Comune di Palomonte e da PiantaGrani di Loredana Parisi, si terrà il prossimo 7 luglio. Il luogo che farà da scenario all’incontro è il Santuario di Santa Maria di Sperlonga, che con i suoi affreschi è espressione della tradizione bizantina del Sud Italia, un piccolo capolavoro di arte e storia dedicato al culto della Vergine. Rosanna Alaggio, Professore associato di Storia Medievale - Università degli studi del Molise, spiega le ragioni del calendario di incontri proposto dalla Fondazione MidA. “I Dialoghi di Storia proposti dalla Fondazione MidA vogliono ribadire l’importanza di una riflessione condivisa sui fattori e sulle dinamiche che hanno prodotto l’identità delle comunità locali e che continuano ad esprimere le vocazionalità più autentiche del contesto territoriale, delle sue componenti sociali, culturali e dei suoi potenziali indirizzi di sviluppo economico-produttivo”. I grani tradizionali antichi diventano il punto di partenza di una riflessione sulle diverse forme di valorizzazione e tutela del patrimonio: nel campo sottostante il Santuario, infatti, sarà mietuto a mano il grano dei PiantaGrani, per rievocare e far conoscere una gestualità ormai in via di estinzione, affidata alle braccia e al cuore di uomini e donne palomontesi. “Grazie a questo percorso capiremo quanto un chicco di grano sia il prodotto più bello e completo del rapporto dell’uomo con la terra, il nucleo di una grande storia che ci portiamo appresso da millenni e che solo negli ultimi decenni è mutato – afferma Simone Valitutto, antropologo nonché vice sindaco di Palomonte. Il grano, la base del pane e della pasta, racconta, oltre che disegnarlo, anche il paesaggio e la sua storia, ci fa vedere la presenza di chi i campi di oggi ieri li ha dissodati e resi fertili”. Sarà una giornata all’insegna delle connessioni territoriali, come precisa Loredana Parisi di PiantaGrani. “Sosteniamo con forza che il grano e il pane sono elementi di conoscenza, valorizzazione, promozione e connessione territoriale, come non cogliere una opportunità del genere? Siamo onorati di promuovere un evento di questo tipo, che esprime al meglio la visione del nostro progetto”. PROGRAMMA DELLA GIORNATA Ore 6:00 - mietitura del grano dei #PiantaGrani Ore 11:00 - colazione dei mietitori Ore 17:00 - laboratorio per bambini sul grano, sul pane e sulle tradizioni. A cura degli Amici della Biblioteca di Palomonte Ore 19:00 - riflessione su "Coltivare il futuro dei luoghi: valorizzazione e tutela del patrimonio e della memoria storica attraverso il recupero delle esperienze tipiche e consolidate" Intervengono: Rosanna Alaggio, Professore associato di Storia Medievale - Università degli studi del Molise Anna De Martino, Funzionario Storico dell'Arte, Responsabile dei servizi Educativi - Soprintendenza ABAP Avellino -Salerno Rosaria Marchionibus, Storico dell'arte - Università Suor Orsola Benincasa - Napoli Modera l'antropologo Simone Valitutto Seguirà il concerto de Le Capere e si potranno gustare i panini tradizionali, "opere congiunte" di www.pandeipani.it, Helga Liberto Chef dei Grani, Ristopub Vittoria, Casa Iuorio.

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