Omicidio Vassallo, "Le Iene" tirano in ballo il generale Pisani

Una fonte anonima apre un nuovo fronte nell’inchiesta di Giulio Golia e Francesca Di Stefano sulla morte del sindaco di Pollica: c’è un ruolo del generale Pisani e della sua famiglia nel caso della morte del sindaco eroe di Pollica?

Prosegue l’inchiesta giornalista de “Le Iene” sull’omicidio di Angelo Vassallo, l’ex sindaco di Pollica ucciso nove anni fa con nove colpi di pistola per mano ancora ignota.

Le nuove rivelazioni

Nel servizio mandato in onda ieri, infatti, il programma di Mediaset ha approfondito il possibile ruolo di una figura molto importante: l’ex generale dei Carabinieri e fondatore dei Ros Domenico Pisani. Il militare, originario di Pollica, tornava spesso nella città. “E sembra – rivelano Le Iene - che i rapporti tra lui e il sindaco Vassallo non fossero esattamente idilliaci. Dietro a queste tensioni ci sarebbe stata la richiesta del militare di concedere ai fratelli Esposito una concessione balneare, rifiutata però da Angelo. Questo sembra che fosse un comportamento normale da parte del sindaco Vassallo, che aveva deciso di non permettere ulteriori concessioni: atteggiamento che gli avrebbe provocato molti nemici, secondo il ricordo della vedova di Angelo. Il lido in questione avrebbe dovuto essere gestito dalla figlia del generale, Ausonia. Ausonia, vigilessa ad Albano Laziale, fu coinvolta l’anno successo alla morte del sindaco in un famoso caso di cronaca: si sarebbe trovata coinvolta in un caso di spaccio di droga, sfociato in una sparatoria in cui morirono due persone”.

Non solo. Ma – sempre secondo Le Iene – “la persona che avrebbe materialmente sparato alle due vittime è Sante Fragalà, all’epoca compagno di Ausonia. Entrambi sono stati condannati per quegli omicidi: Fragalà a 26 anni di carcere, la figlia del generale Pisani a 16 anni. Questo fatto di cronaca sarebbe collegato alla morte di Angelo Vassallo per un dettaglio, cioè la pistola posseduta da Ausonia ma originariamente proprietà del generale: l’arma era simile a quella che avrebbe ucciso il sindaco di Pollica. La perizia svolta sulla pistola, però, avrebbe escluso che si tratti della stessa arma”. In ballo però ci sarebbe anche un’altra pistola: sembra infatti che Ausonia Pisani quel giorno avesse con sé un’altra arma, dello stesso modello ma con la matricola abrasa. “Quella pistola fu però trovata nascosta in casa sua solo due anni dopo, nel 2013. È stata fatta una perizia anche su quella? Se fosse quella l’arma dell’omicidio Vassallo? Non lo sappiamo, ma c’è una coincidenza che fa pensare: sembra che nei giorni della morte del sindaco i telefoni ci Ausonia Pisani e Sante Fragalà si fossero agganciati alla cella della zona di Pollica. E il compagno della figlia del generale, secondo gli investigatori, sarebbe stato uno dei capi del Clan Fragalà, presunta associazione mafiosa attiva sul litorale di Roma”. 

Dopo la condanna per quel doppio omicidio Sante Fragalà è diventato un collaboratore di giustizia e ha contribuito a far arrestare quasi tutti i componenti della sua famiglia. “Non sappiamo – concludono Le Iene - se esista un possibile collegamento tra questa vicenda e l’omicidio di Angelo Vassallo: noi de Le Iene ribadiamo l’appello a chiunque conosca qualsiasi dettaglio su questa storia a contattarci per aiutare a fare luce su questo mistero irrisolto”.

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