Mare Monstrum 2020: disastro "fotografato da Legambiente", maglia nera alla Campania

In particolare, in Campania sono 4.697 i reati contestati nel 2019, il 19,9% del totale nazionale, con un incremento del 35% rispetto al 2018

Abusivismo edilizio, inquinamento e pesca illegale: è in atto una vera e propria aggressione criminale alle coste e al mare del nostro Paese. Colate di cemento illegale e consumo di suolo costiero che cancellano dune e inghiottono metri di sabbia, cattiva – e in molti casi assente – depurazione delle acque, pesca di frodo incontrollata. I nemici del mare e delle coste italiane hanno sempre gli stessi nomi e normative inadeguate a cui appigliarsi, come raccontano i numeri e le storie di Mare Monstrum 2020: 23.623 i reati contestati nel 2019, con un incremento del 15,6% rispetto al 2018.

È quanto emerge dal dossier redatto dall’Osservatorio nazionale Ambiente e legalità di Legambiente che vede oltre la metà delle infrazioni contestate (il 52,3%) concentrarsi tra Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. Sono invece 6.486 i sequestri effettuati (con un incremento dell’11,2%), per un valore economico che ammonta a circa 520 milioni di euro. In particolare, in Campania sono 4.697 i reati contestati nel 2019, il 19,9% del totale nazionale, con un incremento del 35% rispetto al 2018. Nella nostra regione i predoni del mare viaggiano alla media di 13 reati al giorno, uno ogni due ore, ben 10 infrazioni per km di costa, con 4.305 persone denunciate e arrestate e 1.571 sequestri.

La nota di Legambiente

Per qualche mese ci siamo illusi che qualcosa potesse cambiare, che nulla dovesse per forza tornare come prima. Abbiamo assistito a come la natura, senza la nostra invadente presenza, in molti casi si sia ripresa i suoi spazi, ci siamo commossi per la spavalda tranquillità degli animali selvaggi, per i torrenti improvvisamente cristallini come non li avevamo mai visti, per le dune che hanno rapidamente riconquistato le spiagge, il mare pulito.

Con la pandemia da Covid-19 e il lungo periodo di lockdown abbiamo avuto la chiara dimostrazione di quanto incida negativamente la pressione antropica sull’ecosistema e, ancor più, di quanto sia devastante l’impatto delle attività illecite. In assenza di scarichi industriali, i fiumi si sono rapidamente ripuliti, salvo poi, pochi giorni dopo la ripartenza, tornare a subire l’avvelenamento da parte degli ecocriminali. Insomma, l’illusione, purtroppo, è svanita ben presto.  

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Leggi di più>>>Clicca qui

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Torna lo spettro del Covid-19 a Salerno città, la denuncia del Comitato San Francesco e l'appello di Polichetti

  • Sorpresa in Costiera, "Fratacchione" Fazio in vacanza ad Amalfi

  • Coronavirus, 27 nuovi contagi in Campania: il bollettino

  • Covid-19: 5 nuovi contagi in Campania, i dati del bollettino

  • "Non mi dai da bere? Ti accoltello": un arresto a Torrione, beccato anche uno spacciatore

  • Incidente mortale nella notte, Cava: giovane centauro perde la vita

Torna su
SalernoToday è in caricamento