Sicignano degli Alburni e la leggenda del fantasma del monastero maledetto

Tante sono le storie e le leggende che si legano a luoghi, fatti e nomi di chi un tempo popolava provincia di Salerno, ma tra le tante quella che ancora oggi incute un po’ di timore è la leggenda del monaco demoniaco di Sicignano

Foto Rosario Rizzo

Esiste a Sicignano degli Alburni un monastero abbandonato da anni che riversa, purtroppo, in cattive condizioni, ma forse non è proprio una coincidenza se finora lavori di recupero non ne sono stati effettuati: aleggia, infatti, sul monastero una leggenda terrificante sul fantasma di un monaco demoniaco. Tutto nasce da un’antica storia che vuole, in tempo antichi, un vagabondo affamato bussare alle porte del monastero chiedendo del cibo e un ricovero per la notte. I monaci del monastero furono ben felici di accoglierlo tra loro e lo trattarono come uno di loro tanto che il vagabondo decise di diventare loro confratello prendendo i voti. La vita del monaco e del monastero procedeva bene finché l’uomo non si innamorò follemente di una contadina del paese. Un amore sfortunato che diede il via a qualcosa di ancora più tragico: quando i monaci li scoprirono, buttarono in cella l’uomo affinché chiedesse perdono ed espiasse i suoi peccati davanti a Dio, mentre accusarono la donna di stregoneria per aver ammaliato uno di loro.

La povera contadina espiò l’ingiusta accusa con la morte. Il monaco, devastato dalla tragica fine dell’amata, decise di offrire l’anima al Diavolo per cercare vendetta presso i suoi confratelli. Da allora si susseguirono diverse e strane morti al monastero: la vendetta dell’uomo era iniziata e continuava senza che nessuno osasse opporvisi. Il monastero era circondato da un’aura maligna talmente potente che invase ben presto anche il circondario procurando morte a chiunque si avvicinasse troppo al monastero. Dopo l'uccisione della moglie di un nobile, giunto in carrozza a chiedere ospitalità per la notte al convento e riuscito a fuggire sebbene con il cranio fracassato, il monaco demoniaco venne impiccato proprio a una quercia davanti al monastero. La leggenda vuole che, anche dopo l’abbandono del monastero maledetto, il monaco continui a risiedervi e a vagare errante per quei luoghi terrorizzando chiunque si avvicini al monastero.  

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