"Basta odio e porti aperti": le Sardine protestano in piazza a Salerno

In una gremita Piazza Amendola si è svolta la manifestazione origanizzata sui social network contro le politiche sull'immigrazione e sulla sicurezza della destra. Tanta gente comune, nessuna bandiera di partito o di altre organizzazioni

Una foto della protesta

Questa sera, in una gremita Piazza Amendola, a Salerno, si sono ritrovate le “Sardine” (un migliaio secondo la Questura, circa 3500 secondo gli organizzatori della serata) per manifestare contro le politiche sulla sicurezza e sull’immigrazione portate avanti dal leader della Lega Matteo Salvini. Tanti, infatti, i cartelli con la scritta “SalernononsiLega” sventolati dai presenti.

La manifestazione

I partecipanti, sia giovani,famiglie e persone anziane, sono arrivati con striscioni colorati e anche sardine di cartone di varia taglia. Tanta gente comune, nessuna bandiera di partito o di altre organizzazioni. Ma, tra i presenti, si sono visti diversi aderenti alle associazioni di volontariato, all’Arcigay (presente con il presidente Francesco Napoli), a movimenti o aggregazioni della sinistra salernitana. A prendere la parola è stato lo stesso Napoli: “Abbiamo voluto dare un segnale di vivacità, riconfermando la nostra storia di Paese antifascista. Lo dobbiamo a chi è venuto prima di noi". E ancora: “Vogliamo riaprire i porti, accogliamo chi scappa dalle guerre e dalla morte”. Al microfono, fra gli altri, anche Marco Giordano: “Siamo un movimento democratico che vuole dire basta ai populismi”. Sul palco si è esibito anche Rocco Scarano, artista salernitano che ha partecipato a Sanremo Young. Diversi oratori si sono alternati al microfono. "Con le frasi, con l'odio, il razzismo e le divisioni non si risolve niente" ha urlato Stefano Cibarelli, studente fresco diplomato e appartenente a uno dei tanti gruppi che ha coordinato l'organizzazione della manifestazione. "Il 14 dicembre dobbiamo essere in centomila a Roma". Giovani ma non solo. "Questi libri dovrebbero essere la prerogativa di ogni cittadino", dice Tonino Altamura esibendo la Costituzione Italiana e Lo Stato Siamo noi di Piero Calamandrei. "L'ignoranza produce paura, razzismo. Questo movimento mi piace perchè fa una buona comunicazione ed è per, non contro", aggiunge Altamura. E, a seguire, altri cittadini che, tra i vari temi affrontati, hanno duramente criticato i Decreti Sicurezza di Salvini prendendo di mira la politica che hanno definito dell’ “odio” della Lega e della destra italiana. "Non è una manifestazione contro ma è una manifestazione a favore dei diritti" hanno spiegato gli organizzatori ricordando che, anche in altre occasioni, "la città e la provincia di Salerno si sono mobilitate contro il razzismo, il fascismo e le discriminazioni". Numerosi i brani cantati e ballati, come "Bella Ciao", nel corso della manifestazione.

Il vice sindaco

Più defilata, ma comunque in piazza Amendola, anche il vicesindaco Eva Avossa:  "Sono qui per essere al fianco dei ragazzi che finalmente hanno scelto di scendere in piazza. Le motivazioni della protesta, naturalmente, le condivido ma mi piace soprattutto perchè un'iniziativa nata dai giovani. Noi restiamo più defilati e li guardiamo con grande ammirazione".

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