Nessun allarme Meningite alla scuola Rita Levi Montalcini, il chiarimento della preside

La dirigente: "L’Asl, è giusto ribadirlo, ha detto che i contatti non sono contagiosi, invitandomi a rassicurare tutti in maniera categorica"

Non c’è alcun caso meningite all’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini. L’allarme di un eventuale contagio ai danni di un alunno della sede centrale dell’istituto, a Mercatello, era iniziato a circolare tra i vari gruppi whatsapp dei genitori degli iscritti. Secondo voci, un bambino che frequenta l’istituto comprensivo “Rita Levi Montalcini”, situato nel quartiere Mercatello, sarebbe stato in contatto con un cuginetto, che frequenta la scuola media, affetto da meningite batterica. Questl’ultimo si sarebbe sottoposto a profilassi antibiotica mentre il cugino ammalato sarebbe stato tuttora ricoverato in ospedale.

Il caso

Alla riapertura della scuola, dopo le festività natalizie, la notizia si è subito diffusa suscitando paura e apprensione soprattutto tra i genitori degli altri alunni. La preside, dopo aver parlato con il responsabile del servizio Epidemiologico dell’Asl, ha inviato un messaggio nei vari gruppi Whats App di genitori e docenti per rassicurare tutti. Inoltre ha convocato i genitori dell’alunno che è stato in contatto col cuginetto per verificare quanti giorni fa si è registrato effettivamente il caso di meningite.

Le dichiarazioni della dirigente su Le Cronache

Si tratta soltanto di un grandissimo allarme dei genitori, ma non c’è assolutamente nulla, nel modo più categorico possibile. C’è semplicemente stato un alunno che, 20 giorni fa, è stato a contatto con un parente suo coetaneo, affetto da meningite. Punto. Prontamente ho scritto e contattato l’Asl, che mi ha assicurato che i contatti non sono contagiosi poiché il contagio avviene soltanto tramite contatto ematico, quindi si tratta soltanto di un allarme che capisco, per carità.Ho però rassicurato tutti comunicando tutto quello che mi è stato detto dall’Asl. Più di questo non potevo fare. Non c’è assolutamente nulla, c’è soltanto la cattiva abitudine di diffondere notizie. Assicuro che non c’è assolutamente alcun allarme, semplicemente un contatto tra due coetanei 20 giorni fa. Ovviamente la meningite, grazie a Dio, non si trasmette  semplicemente tramite contatto. Tutto quello che dovevo fare come capo d’istituto l’ho fatto immediatamente. La mia rassicurazione, però, non è bastata ai genitori,  che hanno pensato bene di rivolgersi alla stampa per diffondere la notizia in modo erroneo. È giusto invece evitare di avallare notizie false, tendenti a creare solo un clima di terrore. Questo allarme rasenta l’assurdo: non vogliono mandare i  bambini a scuola perché i medici hanno comunicato che ci sarebbero dei rischi. Se non fosse tragico, ci sarebbe anche da sorridere. L’Asl, è giusto ribadirlo, ha detto  che i contatti non sono contagiosi, invitandomi a rassicurare tutti in maniera categorica

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