Mensa dei poveri, l'allarme di Conte: “Tra gli ospiti pure ex benefattori”

I nuovi poveri bussano alla porta della struttura d'accoglienza ogni mattina, molto prima dell'apertura ufficiale. Presentano contenitori vuoti e chiedono un pasto caldo. Serve sostegno, servono fondi: la Mensa dispone di un budget annuale di appena 20mila euro

I nuovi poveri bussano alla porta della struttura d'accoglienza ogni mattina, molto prima dell'apertura ufficiale. Presentano contenitori vuoti e chiedono un pasto caldo. Serve sostegno, servono fondi: la Mensa dispone di un budget annuale di appena 20mila euro. Tra gli ospiti ci sono pure ex benefattori: fino a poco tempo fa, regalavano pasta e olio. Vivevano a casa con i propri genitori, pensionati. Morti i genitori, sono rimasti senza pensione e senza lavoro”. Mario Conte, colonna della Mensa dei Poveri di Salerno fondata nel 1994, lancia l'allarme e documenta crisi e disagio attraverso cifre, numeri, i conti della Mensa.

Il budget e il fabbisogno

“Sono aumentati gli ospiti e sono diminuiti i benefattori - racconta - I primi ospiti sono 20 famiglie salernitane, nuclei composti da almeno quattro persone, che ogni mattina vengono a farci visita, molto prima dell'orario di apertura fissato alle ore 11.30 per il pranzo generale. Prima di aprire, già serviamo 40 pasti. Dalle 11.30, invece, accogliamo 120-130 persone ma il numero dei pasti non è equivalente, perché chiedono bis e tris e ricevono anche un sacchetto. Serviamo, dunque, circa 250 pasti giornalieri. Ogni pasto costa 1,50 euro. Le spese di gestione ammontano a 9mila euro annuali. L'assicurazione del furgone, di vitale importanza per noi, costa 1800 euro ogni anno, benzina esclusa. L'assicurazione della struttura costa 700 euro. Poi ci sono le spese per le vettovaglie. Qualcosina si muove solo nel periodo natalizio, ma noi non siamo qualcosa di commerciale, bensì di utile. Per noi è Natale tutti i giorni, perché ogni giorno c'è bisogno di mangiare e di sfamare tanti bisognosi. Riceviamo un contributo annuale fisso di 15mila euro dalla Caritas Diocesana. Il Comune, invece, eroga 4-5mila euro ogni anno come fondo per le estreme povertà. Disponiamo di 20mila euro ma non sono sufficienti”.

L'idea

Per sostenere la nobile causa della Mensa dei Poveri e venire incontro alle esigenze dei bisognosi, Francesco Costantino ha ideato il progetto A Mani unite - Cucina Solidale. “Abbiamo pensato a una doppia formula - spiega Costantino - turistica e commerciali. Ho cercato di mettere insieme chef e tanti produttori che per quella data praticheranno sconti del 20-25%. Ci saranno professionisti e l'ospite speciale sarà la solidarietà. Il posto cena costerà 50-60 euro e una larga percentuale dell'incasso sarà devoluta alla Mensa dei Poveri”. Ecco le tappe: 28 novembre I Signori delle Bolle presso Line; il 4 dicembre, La Pizza, una festa presso Capri; il 5 dicembre, Allegria Mediterranea presso il Mercato Banco Cucina; il 6 dicembre, Innovazione presso Casamare e l'11 dicembre Cilento Docet presso Osteria Canali. Si proseguirà il 12 dicembre con Mare e Collina presso Ristorante del Golfo. Il 17 dicembre, Tradizione e Tecnica presso 13 Salumeria. “E' importante partecipare a questa iniziativa - ha detto l'assessore al commercio Dario Loffredo - ma è doveroso farlo in silenzio, mettendo solo il cuore in vetrina. Parteciperemo ad una serata fuori programma, creata appositamente per noi amministratori, per i nostri familiari e amici. In questo caso tutto il ricavato, e non solo una parte, sarà devoluto interamente alla Mensa dei Poveri".

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