Metanizzazione, scontro legale tra i Comuni di Albanella e Capaccio

Il vice sindaco albanellese Mirarchi accusa: "Capaccio ha proceduto con diversi ricorsi contro la ditta che si occupa delle opere della metanizzazione, ma quando abbiamo richiesto di vedere gli atti non abbiamo ottenuto nulla"

Il Comune di Capaccio

E’ scontro tra le amministrazioni comunali di Capaccio e Albanella sulla metanizzazione, con la prima che decide di ricorrere al Tar dopo la revoca della delgea e la seconda che resiste in giudizio. Oggetto del contenzioso  il contratto di concessione sottoscritto con l'Ati Amalfitana gas – Sidigas – Ditta Orfeo Mazzitelli. La giunta comunale, capeggiata dal sindaco Renato Iosca, ha dato mandato al responsabile dell'Area tecnica per il conferimento dell'incarico legale. L’ente Albanellese, con due delibere di giunta,  aveva proceduto lo scorso maggio, alla “revoca al Comune di Capaccio, in persona del responsabile unico del procedimento Carmine Greco, delle incombenze relative al contratto di concessione per la realizzazione e gestione della rete di distribuzione del gas metano afferente entrambi i comuni”.

Alla base del provvedimento “la poca chiarezza” su alcuni atti e una serie di comportamenti dell'ente capaccese non condivisi, compreso l'invio di un atto di diffida alla ditta concessionaria. “Abbiamo chiesto la visione di atti ritenuti importanti per principio di lealtà, trasparenza e correttezza amministrativa - aveva spiegato il vicesindaco di Albanella Pasquale Mirarchi – ma ci siamo visti negare in più occasioni il nostro diritto. Il Comune di Capaccio ha proceduto con diversi ricorsi contro la ditta che si occupa delle opere della metanizzazione, ma quando abbiamo richiesto di vedere gli atti, che interessavano anche noi, non abbiamo ottenuto nulla. Abbiamo dunque deciso di agire in autotutela”. L'ente guidato dal sindaco Iosca ha dunque optato per la revoca del mandato e il cambio del rup, individuato poi nel responsabile dell'area tecnica Carlo Di Lucia, chiedendo al Comune di Capaccio di “trasferire tutti gli atti tecnici contabili e amministrativi prodotti in nome e per conto del Comune di Albanella”. Ora la decisione di resistere in giudizio contro il ricorso dell’ente capaccese guidato dal sindaco Italo Voza.

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