Morte di Simon Gautier, i vertici del Parco del Cilento: "Basta fango, è stata imprudenza"

I rappresentati dell'Ente intervengono sulle cause del decesso dell'escursionista francese deceduto in un dirupo a San Giovanni a Piro

La vittima

I vertici del Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e Alburni intervengono sulla morte di Simon Gautier, l'escursionista francese trovato privo di vita in un burrone nel comune di San Giovanni a Piro. E, in particolare, per fare chiarezza su quanto accaduto.

La difesa

In una ufficiale viene precisato che: “Rispettare la morte di un giovane significa anche preferire il silenzio alla mistificazione della realtà solo per il gusto di parlare e di apparire, gettando fango sul lavoro di altri. Si è parlato di sentieri del Parco, senza nemmeno sapere che in quell'area non esiste alcun sentiero del Parco, ignorando totalmente che l'Ente non è proprietario di alcun sentiero, sicché non ha alcuna competenza per la manutenzione o la segnaletica”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Poi i rappresentanti dell’Ente aggiungono: “Non possiamo consentire che la lotta quotidiana e incessante contro l'abusivismo edilizio - dimostrata dal numero di ordinanze di demolizione adottate, l'attenzione contro il fenomeno dello smaltimento incontrollato dei rifiuti, l'opera collettiva che stiamo portando avanti con tutti i Comuni sia scalfita da tentativi maldestri e volgari di fare speculazione su una disgrazia. Agiremo personalmente e patrimonialmente contro tutti i responsabili di questo indegno sciacallaggio”. Non solo. “Voler addebitare a qualcuno, la morte di un giovane, che per sfortuna imprudenza è andato incontro ad un destino crudele, è decisamente vergognoso. Abbiamo già provveduto a querelare chi sta tentando, evidentemente in malafede, di legare il nome del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni alla tragedia di Simon Gautier, dicendo falsità assolute”.

E così sottolineano che “la morte di Simon colpisce e rammarica tutti, ma strumentalizzarla additando questo o quel responsabile offende il lavoro di decine di soccorritori e volontari che non si sono mai risparmiati, ai quali va la nostra gratitudine. Il Parco - prosegue la nota - in collaborazione con le più importanti associazioni escursionistiche, è impegnato da tempo a lavorare  alle mappatura dei sentieri, quelli reali, quelli veri, quelli esistenti, proprio per garantire escursioni sicure e ben segnalate, certamente tanto c'è ancora da fare soprattutto in considerazione della vastità del nostro territorio. Cogliamo l'occasione, inoltre, per precisare che mai ci sono state nel territorio del Cilento immissioni di lupi, come è stato erroneamente riportato da alcune testate locali e nazionali. Qualcuno ha azzardato  addirittura l'ipotesi che il giovane possa essere stato attaccato dai lupi, ovviamente notizia del tutto infondata. Il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni continuerà la sua opera di tutela, valorizzazione e messa in sicurezza del Territorio, a prescindere da quegli sciacalli pronti ad inventarsi di tutto pur di danneggiare la nostra Area Protetta” conclude la nota del Parco.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, 27 nuovi contagi in Campania: il bollettino

  • Muore folgorata in casa, la difesa dell'elettricista: "Indagate tutti i familiari"

  • Covid-19: 5 nuovi contagi in Campania, i dati del bollettino

  • "Non mi dai da bere? Ti accoltello": un arresto a Torrione, beccato anche uno spacciatore

  • Incidente mortale nella notte, Cava: giovane centauro perde la vita

  • Covid-19, De Luca: "In Campania fatto miracolo". E annuncia: "Vaccino contro tumore"

Torna su
SalernoToday è in caricamento