Nocera Inferiore, "patto tra la camorra e la politica", Ciro Eboli va ai domiciliari

Il tribunale ha concesso al nocerino gli arresti domiciliari. Li sconterà fuori regione, in Basilicata

Esce dal carcere dopo quasi un anno Ciro Eboli, il 38enne ex candidato al consiglio comunale, collocato dalla Dda quale braccio destro dell’ex boss a Nocera Inferiore, Antonio Pignataro. Il tribunale ha concesso al nocerino gli arresti domiciliari. Li sconterà fuori regione, in Basilicata.

L'indagine Antimafia

Eboli è accusato di scambio elettorale politico mafioso: secondo il teorema della Dda, fu più di tutti lui, insieme all'altro candidato, Carlo Bianco, a spingere per l’approvazione di un progetto di edificazione per una casa famiglia. Un progetto che rientrava anche negli interessi di Antonio Pignataro, l’esponente della Nco. Dietro la promessa di un supporto elettorale, Eboli e Bianco - in forma diversa - si impegnarono affinché la giunta comunale approvasse quel progetto, che fu poi definito con una delibera d’indirizzo. Dopo il blitz dello scorso agosto dei carabinieri del Ros, il Comune revocò la delibera, annullando il progetto. Ciro Eboli non fu eletto al consiglio comunale: il presunto patto tra aspiranti politici e la camorra prevedeva che i voti per lui e Bianco arrivassero da Antonio Pignataro. Oltre al maxi processo, che partirà a settembre e che coinvolge ex amministratori e candidati, Eboli è sotto processo anche per aver minacciato con una pistola, e poi picchiato, una persona di sua conoscenza.

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