Potenziamento dell'ospedale di Nocera, il consigliere Lanzetta: "Servono gli atti"

La vicenda è oggetto da tempo anche di una consultazione tra amministratori. Il sindaco Manlio Torquato, ad esempio, spinge per elevare l'ospedale di Nocera Inferiore, diventato punto di riferimento per tutto l'Agro nocerino e per parte del napoletano

“Contano le azioni non le parole”. Così il consigliere comunale d'opposizione Tonia Lanzetta sulla questione ospedale. “È necessario che i responsabili regionali ed il Presidente De Luca, si impegnino a formalizzare un atto amministrativo con il quale assicurare che siano davvero in corso le attività per riconoscere alla struttura ospedaliera nocerina il DEA di II livello - ha detto - Le comunità che sono servite dall’Ospedale di Nocera, hanno bisogno di essere garantite da azioni idonee a far diventare gli impegni assunti verbalmente azioni concrete a tutela delle comunità amministrate. Ho depositato una proposta di deliberato recepita per intero dalla Commissione Sanità, nella quale si legge che il confronto tra Comune e Regione si deve sviluppare “in un contesto di dialogo istituzionale e di sinergia con le politiche di razionalizzazione”. La mia proposta è stata armonizzata con la proposta del Presidente della commissione, Vincenzo Stile, dando vita ad una delibera garbata ed istituzionalmente corretta nei confronti della Regione Campania, pertanto quanto mai ingiustificate appaiono le critiche mosse al lavoro dell’intera Commissione, che all’unanimità ha licenziato un testo condiviso e nell’interesse delle comunità  coinvolte”.

L'ospedale da potenziare

La vicenda è oggetto da tempo anche di una consultazione tra amministratori. Il sindaco Manlio Torquato, ad esempio, spinge per elevare l'ospedale di Nocera Inferiore, diventato punto di riferimento per tutto l'Agro nocerino e per parte del napoletano. Nell’attuale piano ospedaliero, l’“Umberto I” e l’“Andrea Tortora” di Pagani sono classificati come Dea di primo livello, nonostante abbiano un numero di specializzazioni tale da dover essere inquadrati come strutture più importanti che garantirebbe maggiore personale e più mezzi per rispondere alle necessità. Nell’attuale piano ospedaliero, invece, quella classificazione di primo livello preclude la sopravvivenza stessa dell’“Umberto I”, una struttura sanitaria che è punto di riferimento nelle province di Salerno e Napoli. Ma in un incontro a Nocera Superiore, il governatore Vincenzo De Luca aveva spento ogni speranza, spiegando che per una questione di numeri e utenze, non era possibile procedere al riconoscere il nosocomio di II livello. 

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