Banda dello spaccio tra Nocera e Pagani: Riesame scarcera alcuni degli indagati

In molti hanno rinunciato al vaglio dei giudici salernitani, mentre altri hanno ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari o della totale libertà. Le indagini partirono l'estate scorsa, dopo la scoperta di alcuni chili di hashish in un garage

Diverse le scarcerazioni e le misure alternative decise dal tribunale del Riesame per una parte delle 17 persone finite coinvolte settimane fa in un maxi blitz della Procura di Nocera Inferiore, con protagonisti diversi giovani che rispondono di spaccio di droga. A rinunciare al vaglio dei giudici del tribunale salernitano Alfonso Zucca, che resta in carcere, Claudio Trimarco, difeso dall'avvocato Andrea Vagito, Massimo Naclerio, assistito dal legale Giacomo Morrone. Dal carcere ai domiciliari invece Giovanni Marino, ritenuto uno dei personaggi maggiormente attenzionati dall'inchiesta, difeso dall'avvocato Gregorio Sorrento. Con restrinzione in casa anche Adolfo Marrazzo. Luigi Spinosa, invece, è stato del tutto liberato, così come Fabrizio Della Porta, difeso dall'avvocato Fabio Annosi. Stessa sorte per Luigi Sorrentino, scarcerato e difeso dall'avvocato Massimiliano Forte. Resta ai domiciliari invece la compagna di Zucca, Valeria Gargiulo, che aveva già beneficiato di una misura alternativa, dopo essere stata di fatto "scagionata" in parte dall'uomo, durante l'interrogatorio di garanzia. Così come Raffaele Fortino, sottoposto all'obbligo di divieto fuori Regione. Ai domiciliari, dal carcere, anche Davide Giordano Santino, difeso dall'avvocato Giovanni Pentangelo

L'indagine coordinata dal sostituto procuratore Roberto Lenza era partita dalla scoperta in un garage di un grosso quantitativo di hashish, la scorsa estate, con l'arresto contestuale di Alfonso Zucca. Da lì l'avvio di intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre che di pedinamenti, a ricostruire diversi episodi di cessione di droga tra i comuni di Nocera Inferiore e Pagani. Il lavoro investigativo fu svolto dai carabinieri del nucleo operativo di Nocera Inferiore. Le chiavi del garage da dove era partito tutto erano anche nelle disponibilità di Marino. Tante le accortenze adottate dai pusher per fronteggiare l'insistente domanda di droga, ma anche per eludere l'intervento dei carabinieri. 

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