Nocera Superiore, casa venduta all'asta, ma provano un'estorsione: condanna bis

La Corte d'Appello ha confermato il verdetto dei giudici di primo grado. La vicenda che coinvolge gli imputati risale all'anno scorso, tra febbraio e maggio 2017, quando furono arrestati in flagranza il 58enne padre e il figlio 23enne

Estorsione dopo l'acquisto di una casa all'asta, condannati anche in appello un padre e i suoi due figli. In primo grado, i tre erano stati raggiunti da una sentenza di 3 anni e 8 mesi di reclusione.

La sentenza

La Corte d'Appello ha confermato il verdetto dei giudici di primo grado. La vicenda che coinvolge gli imputati risale all'anno scorso, tra febbraio e maggio 2017, quando furono arrestati in flagranza il 58enne padre e il figlio 23enne. I due erano stati arrestati dopo aver estorto 5mila euro ad un loro concittadino, un imprenditore edile, "colpevole" - secondo la loro versione - di aver acquistato la loro casa durante una procedura di esecuzione immobiliare. La vittima sporse denuncia ai carabinieri dopo la prima richiesta di 35mila euro. L'uomo sarebbe stato minacciato più volte, anche con telefonate, per dare quella somma in contanti ai tre. Il prezzo di quella casa era inferiore rispetto a quanto aveva immaginato la famiglia. I carabinieri, dopo aver architettato una trappola, beccarono i due in flagranza, con la denuncia a piede libero scattata con il prosieguo delle indagini per il secondo figlio. 

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