Estorsione ai dipendenti dei suoi supermercati, indagine chiusa sull'ex colonnello

Nell'indagine sono coinvolte anche altre cinque persone, tutte accusate di estorsione in concorso, responsabili dei singoli punti vendita che D.G.A. gestiva nell'Agro nocerino e nel resto della provincia di Salerno. 

La procura di Nocera chiude le indagini sull'ex amministratore unico, imprenditore ed ex colonnello dell'esercito, D.G.A. , accusato di minacce ed estorsioni nei riguardi di 34 dei suoi dipendenti. Di recente, il tribunale del Riesame ha confermato l'impianto accusatorio della procura, ritenendo congrua la misura degli arresti domiciliari per l'ex proprietario, che ora rischia il processo con ben 40 capi d'imputazione. Tra questi, oltre alle singole presunte estorsioni verso i suoi dipendenti, anche di aver somministrato cibo in cattivo stato di conservazione. 

L'indagine

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore di Nocera Inferiore, e condotta dai carabinieri di Nocera Superiore e dalla sezione p.g. della Guardia di Finanza, ascoltò diversi dipendenti, che raccontarono di essere stati costretti ad accettare condizioni di lavoro del tutto illegittime, rispetto ai contratti di lavoro tradizionali, percependo retribuzioni inferiori rispetto al lavoro prestato, rinunciando a permessi e riposi, ma anche a sottoscrivere quietanze liberatorie con le quali dichiaravano di rinunciare ai crediti di lavoro maturati e non corrisposti. Non solo. Grazie alle trattenute effettuate sulle buste paga dei lavoratori, l'uomo avrebbe raccimolato una cifra di oltre un milione e settecentomila euro. Una cifra che gli fu sequestrata, attraverso i conti correnti, con un'ordinanza firmata dal gip del tribunale. Nell'indagine sono coinvolte anche altre cinque persone, tutte accusate di estorsione in concorso, e di un caso anche di violenza sessuale, responsabili dei singoli punti vendita che D.G.A. gestiva nell'Agro nocerino e nel resto della provincia di Salerno. 

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