Ruggi, Tommasetti contro De Luca: "D'Amato senza esperienza, mortificato l'ateneo"

Il Rettore dell'Università degli Studi di Salerno critica la nomina del nuovo direttore generale dell'azienda ospedaliera-universitaria ratificata dal governatore della Campania

Aurelio Tommasetti

Dopo le nuove nomine all'interno delle strutture sanitarie campane (il nuovo direttore generale dell'Asl Salerno è Vincenzo D'Amato), da parte del presidente della Regione Vincenzo De Luca, il Rettore dell'Università degli Studi Aurelio Tommasetti prende di mira proprio la scelta compiuta dal governatore per la guida dell'azienda ospedaliera universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona".

Le critiche

Tommasetti, che fa sapere di non essere stato consultato preventivamente dal presidente della Regione - come avvenne, invece, per la nomina di Nicola Cantone - entra subito nel merito della vicenda: "Per me non è una questione di forma ma di sostanza sugli effetti di questo tipo di nomina. Vedo una situazione di grandissima complessità. La nostra azienda ospedaliera ha avuto una vita tribolata. Dal 2012 abbiamo contati ben 7 tra direttori generali e commissari. Prima Bianchi, poi la Lezzi, Viggiani, Cantone prima come commissario e poi direttori, poi Longo e oggi D’Amato. Un numero spropositato, una media di una nomina all’anno. Teniamo presente che ogni volta che si nomina un direttore generale o un commissario poi vengono nominati di conseguenza anche il direttore amministrativo e il direttore sanitario. Quindi parliamo di un valzer di poltrone che non aiuta la programmazione. Sette direttori generali in sette anni sono davvero troppe".

Sul profilo di D'Amato, Tommasetti affonda il colpo: "Non è una questione di merito. Dalla lettura del curriculum mi sembra una candidatura non in linea rispetto alle aspettative di un’azienda ospedaliera così complessa. Probabilmente il presidente De Luca, o chi gli sta vicino, sottovaluta l’impatto nella realtà nostra. Parliamo di una persona che ha fatto una carriera significativa come direttore di distretti e solo di recente è stato nominato sub commissario di Asl. Ma non ha esperienza da direttore generale in un’azienda ospedaliera e universitaria. Quindi, in una realtà così complessa penso che rappresenti una mortificazione per il nostro territorio e la nostra università".

E, infine, a chi potrebbe accusarlo di fare polemica politica, ribadisce: "Quando si tratta di sanità e università non si può scherzare. Non è mai una questione politica.  Mi limito ai fatti, a quello che accade, alla realtà documentata e documentabile. Se si vuole, poi, un giudizio politico, penso che Salerno non meritava che dopo solo un anno e mezzo venisse cambiato ancora una volta il direttore generale dell’Asl: è una mortificazione per il nostro territorio”.

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