Omicidio Fornelle, chiesti 21 anni di carcere per Daniela Tura De Marco

La figlia del carrozziere salernitano, ucciso nella sua abitazione il 26 febbraio 2016, è accusata di "concorso morale in omicidio". L'ex fidanzato è stato già condannato in Appello a 16 anni e 8 mesi

E’ durata circa un’ora la requisitoria del pubblico ministero del tribunale di Salerno Elena Guarino nel processo a carico di Daniela Tura de Marco, la figlia del carrozziere salernitano ucciso a coltellate all’interno della sua abitazione del Rione Fornelle il 26 febbraio 2016. Il pm ha chiesto alla Corte di Assise di condannare la ragazza a 21 anni di carcere per concorso morale in omicidio

Le accuse

Ad incastrare la giovane - secondo l’accusa - i messaggi telefonici che, quella stessa sera, la ragazza ha inviato al padre con l'obiettivo di crearsi un alibi. E, tra di essi, anche uno inviato al fidanzato Luca Gentile, già condannato in Appello a 16 anni e 8 mesi per il delitto, in cui - riporta La Città - avrebbe scritto: “Amò, cerca di venire che danno la colpa a te”. Insomma, per il pm Guarino - che ha ripercorso la vita di Daniela dalla sofferenza provata per la separazione dei genitori all’arrivo di Luca -  si tratta di parole inequivocabili che dimostrerebbero come i due giovani erano a conoscenza di ciò che era accaduto. Ora la ragazza, tramite i sue legali, proverà a chiarire e difendere nuovamente la sua posizione.

La verità di Daniela

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