Pagani, uccisa e abbandonata in strada: scontro di perizie in Appello

E' prevista per il prossimo 4 giugno la sentenza in Appello per Carmine Ferrante, il 36enne muratore di Dragonea condannato in primo grado a 20 anni di reclusione per l'omicidio di Nikolova Temenuzhka, la donna bulgara di 37 anni

E' prevista per il prossimo 4 giugno la sentenza in Appello per Carmine Ferrante, il 36enne muratore di Dragonea condannato in primo grado a 20 anni di reclusione per l'omicidio di Nikolova Temenuzhka, la donna bulgara di 37 anni che si prostituiva tra Pagani e Sant'Egidio del Monte Albino. Agli atti vi è una nuova perizia presentata dalla difesa, gli avvocati Bernardina Russo e Agostino De Caro, nella quale si evidenziano che dai fotogrammi acquisiti quella notte, tra il 12 e il 13 agosto 2016, l'uomo era da solo in auto. Inoltre, da una perizia medica, non vi sarebbero tracce di Dna dell'uomo sui gioielli della donna. In questo caso, dei piccoli anelli di bigiotteria. Una tesi avversa, invece, a quella contenuta nella perizia della Procura, con il lavoro dei Ris, che invece confermano tracce di Dna dell'uomo. 

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Le indagini

Carmine Ferrante aveva 36 anni all'epoca dei fatti. Sposato, con due figli. Quella sera si sarebbe recato in via Nazionale a Sant’Egidio del Monte Albino, caricando "Nika" su di una Citroen nera, per poi spostarsi lungo una strada appartata a Pagani. Per gli inquirenti, prima di abbordare la donna avrebbe prima effettuato un sopralluogo in zona. Il giorno dopo, un’amica della vittima denunciò la sua scomparsa ai carabinieri. In caserma, due donne in compagnia di "Nika" quella sera, riconobbero Ferrante in foto. La sua auto fu ripresa da alcune telecamere di sorveglianza in orari compatibili con la scomparsa della straniera. E' uno degli aspetti contestati dalla difesa. Nella Citroen furono trovati alcuni orecchini che appartenevano alla bulgara, sui quali non furono tuttavia trovate tracce o impronte. Il secondo punto oggetto di perizia di parte. Il corpo fu invece ritrovato il 19 agosto, in stato di decomposizione. Sarebbe morta per strangolamento, ma la dinamica del decesso non fu mai chiarita. 

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