Banda armata a processo: rapinavano e sequestravano autisti nell'Agro

Specializzati a rapinare autotrasportatori: le vittime venivano bloccate durante la guida e sotto la minaccia di un’arma da fuoco. Poi erano costretti a consegnare il mezzo di circolazione

Specializzati a rapinare autotrasportatori: le vittime venivano bloccate durante la guida e sotto la minaccia di un’arma da fuoco. Poi erano costretti a consegnare il mezzo di circolazione. Per due episodi specifici, ricostruiti con cura dai carabinieri, sette persone sono state rinviate a giudizio dal gup Alfonso Scermino, presso il tribunale di Nocera Inferiore, al termine dell’udienza preliminare. L’accusa per tutti è di rapina in concorso, con i ruoli ben distinti per ognuno dei coinvolti. Il gruppo comprende in maggioranza imputati provenienti dal napoletano e solo due dall’Agro nocerino sarnese. Due i colpi contestati, ma le indagini furono estese anche ad altri colpi consumati in precedenza e ad oggi rimasti ancora senza firma. Quelli interessati dal procedimento invece si registrarono a Pagani, con il secondo al confine con San Marzano sul Sarno. Il primo a danno di un carico appartenente ad una ditta edile: l’autista del mezzo fu costretto ad arrestare la marcia dopo che uno dei componenti della banda gli si piazzò davanti, puntandogli una pistola al volto.

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La vittima fu poi costretta a scendere dal mezzo che guidava, facendo ingresso in un’Alfa Romeo. Qui fu obbligato a stendersi sul sedile posterie, con una benda sugli occhi e sotto il tiro di una pistola. Il tir fu sottratto alla vittima, poi abbandonata per strada. A gestire e coordinare quella banda armata era un 48enne di Napoli: l’uomo aveva studiato il piano mentre si trovava agli arresti domiciliari. Una seconda persona, invece, prese parte al colpo dopo essere sfuggito ad un ordine di carcerazione per estorsione. I sette rispondono anche del reato di sequestro di persona. Gli episodi risalgono ad un periodo compreso tra il 2014 e il 2015. Il secondo episodio risultò per modalità identico al precedente, con un autotrasportatore paganese rapinato del mezzo e abbandonato, stavolta, nel comune di Castel San Giorgio. L’attività investigativa fu coordinata dal sostituto procuratore Roberto Lenza, attraverso anche l’uso di intercettazioni ed elementi raccolti sui luoghi dei colpi. Ora il processo, che accerterà per i sette le responsabilità presunte contestate dalla procura.

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