Pagani, estorsioni a parroci omosessuali: sacerdote condannato a 4 anni

Diego Caggiano è stato condannato dal tribunale di Isernia con l'accusa di estorsione aggravata. Avrebbe provato ad estorcere soldi a parroci di tendenze omosessuali, con la minaccia di diffondere video e registrazioni compromettenti

Ricattava preti con tendenze omosessuali e comprava il loro silenzio, sfruttando i colloqui che un complice effettuava con questi ultimi attraverso registrazioni video. Il tribunale di Isernia ha condannato a 4 anni con l’accusa di estorsione Diego Maria Caggiano, 42enne sacerdote di origini salernitane difeso dal legale Carlo De Martino. La sentenza emessa dai giudici riguarda contestazioni e accuse circoscritte al 2011. In fase investigativa, la procura individuò almeno 12 potenziali vittime: l’uomo agiva con un complice (la cui posizione fu trattata a parte) che attraverso i programmi di chat Messenger e Skype compiva atti di autoerotismo verso diversi sacerdoti. Poi subentrava Caggiano con le richieste estorsive: cinque le imputazioni a suo carico. Le richieste di denaro andavano dai 2 ai 10mila euro: i sacerdoti venivano minacciati dall’uomo, che paventava di pubblicare non solo i video dove i parroci compivano atti sessuali, ma anche conversazioni telefoniche compromettenti, che raccontavano di tendenze e rapporti omosessuali tra sacerdoti.

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Le vittime venivano adescate sul web, attraverso una conoscenza su Facebok che mutava poi in un contatto più diretto: gli uomini finiti nella rete dei due provenivano dalla Sicilia, dalla Puglia ma anche dal Molise e dalla Campania. Caggiano, conosciuto anche come "Don Diego", prete ortodosso, officiò diversi anni fa un nuovo luogo di culto nel quartiere Barbazzano, a Pagani. Un piccolo locale frequentato da tante persone, che finì poi nel mirino della Diocesi che lo scomunicò, in quanto non titolato a presiedere alcun rito religioso. Il suo complice, Giuseppe Trementino, scelse di patteggiare davanti al giudice. Ora la condanna a 4 anni in primo grado per Caggiano, con l’accusa di estorsione aggravata.     

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