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Capaccio, si abbattono le palme per colpa del punteruolo rosso

Il provvedimento dell'amministrazione comunale, illustrato dall'assessore all'ambiente Eustachio Voza: verranno piantate specie vegetali autoctone con un contributo regionale

Redazione 3 agosto 2012

Addio palme a Capaccio Paestum, la città dei templi: la decisione è stata adottata dall'amministrazione comunale a causa del punteruolo rosso, l'insetto che negli ultimi anni ha letteralmente decimato le numerose palme della città dei templi e di numerosi altri comuni della provincia di Salerno, tra i quali appunto il capoluogo. Al posto delle palme, avviate a "distruzione", verranno piantate specie "autoctone", grazie ad un finanziamento regionale di 100mila Euro per i comuni di Capaccio ed Eboli.

"Le piante che verranno messe a dimora in sostituzione delle palme - ha spiegato Eustachio Voza, assessore alle Politiche Ambientali - sono per lo più autoctone ed individuate in base ad una precisa scelta di salvaguardia della biodiversità dell'ecosistema locale: lecci, albero di giuda, carrubo corbezzolo, lentisco, ligustro e melograno. Inoltre, è prevista, anche la piantumazione di jacaranda mimosifolia, pianta non autoctona ma molto interessante per la copiosa fioritura estiva e la piena compatibilità con le altre essenze vegetali locali".

L'abbattimento, l'estirpazione e lo smaltimento delle palme colpite dal punteruolo rosso, sono state affidate dal comune di Capaccio alla società in house "Capaccio Paestum Servizi", che sta curando anche le nuove piantumazioni nei parchi e nei giardini pubblici presenti sul territorio del comune.

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