Parcheggio vietato agli studenti fuori sede: protesta al liceo De Filippis

Gli alunni del noto liceo cavese tornano a prendere di mira la dirigenza scolastica e questa volta anche un sacerdote che "si è appropriato illegalmente della seconda uscita di sicurezza chiudendola al passaggio da più di un anno"

Protestano gli studenti del liceo De Filippis di Cava de’Tirreni che sono tornati a prendere di mira la dirigenza scolastica per quella che considerano l’ennesima “assurdità dittatoriale”. “La dirigenza – fanno sapere i ragazzi con una denuncia pubblicata sulla loro pagina Facebook -  ha deciso categoricamente di non far parcheggiare le auto dei ragazzi con seri problemi di trasporto, a causa della lontananza reale da Cava dei Tirreni, all'interno del cancello. I ragazzi che con grande sacrificio hanno scelto la struttura per il percorso di studi si ritrovano dinanzi a una barriera non indifferente. Una ragazza di cui non citeremo i connotati abita in un paese lontano da Cava dove purtroppo non ha la possibilità di utilizzare i mezzi pubblici. Negandole il diritto al parcheggio, obbligandola a spendere come minimo dodici euro al giorno, (nonostante le spese elevate che i genitori affrontano) si nega il diritto allo studio. La dirigenza sostiene che sia una questione di sicurezza” .

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Ma non finisce qui perché gli studenti raccontano che “il prete della chiesa adiacente si è appropriato illegalmente della seconda uscita di sicurezza chiudendola al passaggio da più di un anno”. E che “la dirigenza fino ad adesso non ha risolto il problema”, ma che loro hanno segnalato il problema alla Provincia. Poi si pongono due quesiti altrettanto duri: “In una struttura senza alcuna forma di sicurezza (scale antincendio, uscite regolamentari ) il problema sono gli studenti che cercano di gravare di meno sui propri genitori o un mancato rispetto delle norme di sicurezza da parte della dirigenza tutta? Questo è un modo per tutelarci o un'ennesima presa di posizione infantile? Ora basta”.
 

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