Striscia la Notizia a Salerno: pazienti oncologici rinunciano agli esami per il blocco delle convenzioni

In particolare, per effettuare una Pet, le strutture pubbliche, prive del macchinario necessario, indirizzano i pazienti verso strutture private che chiedono dai 450 euro ai 500 euro

Striscia la Notizia torna a puntare i riflettori sui problemi della sanità campana: Luca Abete è giunto a Salerno, città in cui lo stop del blocco delle convenzioni impedisce ai pazienti oncologici ed affetti da altre gravi patologie di effettuare esami necessari, in assenza di sufficienti disponibilità economiche. 

Il caso

In particolare, per sottoporsi ad una Pet, le strutture pubbliche, prive del macchinario necessario, indirizzano i pazienti a strutture private che chiedono dai 450 euro ai 500 euro. Nè il Ruggi, nè il Da Procida, infatti, possono eseguire l'esame in questione. I pazienti, quindi, sono costretti a rivolgersi  a privati che, tuttavia, esaurito il budget, sospendono la convenzione.

Parla Iervolino

Abete ha ascoltato il direttore generale dell'Asl di Salerno, Mario Iervolino che ha spiegato come il problema sia a monte, in quanto il tavolo tecnico nazionale destina alla Regione Campania meno fondi che ad altre regioni: terminati i fondi trimestrali per la sanità, i pazienti non possono far altro che eseguire alcuni esami per malattie gravi a pagamento. Se ne hanno la possibilità.

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