Tensione a Pontecagnano, assalto armato ad un centro di accoglienza

A denunciare l'episodio sono i vertici provinciali del movimento "Noi con Salvini": "La scorsa notte 12 persone con le pistole sono entrate nella struttura picchiando i richiedenti asilo politico. Bottino di 800 euro"

Il centro di accoglienza di Pontecagnano

Momenti di tensione, la scorsa notte, all’interno di un centro di accoglienza situato in località Magazzeno a Pontecagnano Faiano, dove si è verificato un vero e proprio assalto armato. A denunciarlo, con tanto di foto sulla sua pagina Facebook, è il coordinatore cittadino di Noi con Salvini Nino Blotta: “Questa notte alle ore 3.00 circa un gruppo di 12 uomini armati di pistola, di etnia marocchina, è penetrato con la forza in un centro che ospita i richiedenti asilo sito in una villetta alle spalle della Litoranea Magazzeno. Hanno fatto irruzione con la forza sfondando le porte e minacciando e picchiando i richiedenti asilo allo scopo di rubargli soldi e telefonini. Bottino? Circa 800 euro e alcuni telefonini. Tanto è stato lo spavento tra gli operatori ed i giovani ospiti che si sono visti puntare in testa le pistole e che hanno visto rivivere le stesse scene di quando in Libia i loro aguzzini li tenevano segregati in attesa dell’imbarco”.

In mattinata una delegazione del direttivo provinciale dei salviniani si è recata presso la struttura ed ha potuto parlare con gli ospiti e fare un breve filmato con il racconto di chi ha vissuto l’incubo di questa notte. Di qui l’ira degli esponenti salviniani, che si domandano: “E’ dunque iniziata anche a Salerno la guerra tra disperati? Assisteremo presto a fatti di cronaca nera come quelli che accadono nelle altre città? E’ notizia di ieri dell’arresto a Salerno di due uomini provenienti dall’ultimo “misterioso sbarco di Salerno”, quello vietato alla stampa, per reati commessi sul nostro territorio in passato”.

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Per i fedelissimi di Salvini “è evidente come ancora una volta sia chiaro come in mezzo a pseudo profughi di guerra ci siano anche molti delinquenti senza scrupoli, gente abituata a non dar alcun valore alla vita altrui e che probabilmente si organizza in bande armate come quella che ha assaltato questa notte il centro; la nostra domanda è: siamo in grado di contrastare e prevenire un nuovo tipo di delinquenza oltre a quella nostrana? Le istituzioni devono dare una risposta e deve essere immediata. Ancora una volta ribadiamo con forza che bisogna bloccare gli sbarchi. Questa è la dimostrazione che non siamo né visionari ne vogliamo fare allarmismo”. Di qui l’appello agli organi competenti: “E’ ora che la magistratura indaghi su appalti concessioni e quant’altro viene dato alle cooperative ed associazioni, anche per tutelare le persone serie ed oneste che lavorano nel settore da coloro che si improvvisano dalla sera alla mattina; affaristi senza scrupoli che hanno la disponibilità di nuovi schiavi a tre euro l’ora”.

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