Pontecagnano, centinaia in piazza contro l'Ecodistretto: "I rifiuti non li vogliamo"

Giovani, adulti, anziani si sono ritrovati, nella centralissima Piazza Sabato con striscioni e fischietti per chiedere all’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Lanzara, di non procedere alla costruzione dell’impianto di compostaggio

La protesta (Foto di Manuel Gatto)

Centinaia di persone sono scesa, questa mattina, in piazza per ribadire il loro “No”  alla realizzazione di un impianto rifiuti nel territorio comunale di Pontecagnano Faiano.

La protesta

Giovani, adulti, anziani si sono ritrovati, intorno alle 11, nella centralissima Piazza Sabato con striscioni e fischietti per chiedere all’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Lanzara, di non procedere alla costruzione dell’impianto di compostaggio, che ha già ottenuto i fondi dalla Regione Campania insieme al comune di Giffoni Valle Piana. Dopo il ritrovo nella piazza cittadina e i vari interventi, il corteo è proseguito per via Europa fino a giungere sotto Palazzo di Città. Duri attacchi al primo cittadino e al governatore Enzo De Luca.

Gli impianti

L’intesa tra i due Comuni, per dar vita al cosiddetto “Ecodistretto”, prevede la costruzione di un impianto di 60 mila metri quadrati per il trattamento della frazione organica capace di ospitare 30 mila tonnellate all’anno di rifiuti a Pontecagnano, e di due impianti (da 46 mila metri quadrati complessivi) a Giffoni Valle Piana: uno per la selezione e messa in riserva dei rifiuti secchi, l’altro per la lavorazione dei rifiuti elettronici.

I partecipanti

Tra gli organizzatori della manifestazione Federico Marra, Matteo Zoccoli e il presidente del comitato tutelambiente Fabio Natella. Tra le numerose persone presenti, oltre ai residenti, anche gli aderenti ai comitati a difesa dell’ambiente di Battipaglia e l’associazione “Salute e Vita” di Salerno (nata contro l’inquinamento delle Fonderie Pisano) guidata da Lorenzo Forte. A manifestare alcuni politici dell’opposizione che, però, sono rimasti in disparte per lasciare spazio alla rabbia degli abitanti. Non sono voluti mancare, infatti, il capogruppo di Forza Italia-Moderati Francesco Pastore insieme al collega Gianfranco Ferro, i consiglieri comunali Angelo Mazza (Movimento Libero) ed Ernesto Sica (Lega), la deputata del M5S Anna Bilotti, i consiglieri provinciali Roberto Celano (FI) e Dante Santoro (DeMa) e il dirigente salviniano dei picentini Mimmo Di Giorgio.

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