Rione Calenda, Poste chiuse: petizione dei residenti, lettera del Sindaco

Peduto: "Stiamo parlando di uno di quei disservizi a caduta particolarmente problematica per quei cittadini-utenti, che, in questo caso, ammontano a circa 10mila unità, già quotidianamente bersagliati dalla totale carenza dei servizi pubblici essenziali"

La sede delle Poste

Sono passati cinque mesi (era il 12 luglio scorso) dalla chiusura dell’ufficio postale ubicato in via Maestro Petroncello, nel rione Calenda a Salerno,  per via di alcuni lavori di ristrutturazione rispetto ad una tubatura che risultava coperta da suppellettili e che, da un giorno all’altro, sarebbe fuoriuscita. Da quel giorno, però, le porte non si sono più riaperte, con enormi disagi per tutti i residenti (anche dei rioni limitrofi) e in particolare per le persone anziane.

La proposta

Vista la situazione di stalla, l’esponente del centrodestra cittadino Rosario Peduto: “La sede delle Poste - denuncia - è stata chiusa per motivazioni intollerabilmente indefinite nel merito e nella tempistica. Stiamo parlando di uno di quei disservizi a caduta particolarmente problematica per quei cittadini-utenti, che, in questo caso, ammontano a circa 10mila unità, già quotidianamente bersagliati dalla totale carenza dei servizi pubblici essenziali (nettezza urbana e trasporto pubblico in primis). Si promuova – aggiunge - da subito una petizione popolare nei quartieri Calenda, Crispi, Laspro e Manganario per chiederne la riapertura ad horas a Poste Italiane e per sollecitare l' amministrazione comunale di Salerno ad operare una forte pressione in tal senso. Raccordiamoci e agiamo”.

L'intervento

Sulla questione interviene anche il presidente della Commissione Trasparenza del Comune Antonio Cammarota: "Intervenga il sindaco nei confronti di poste italiane per riaprire l’ufficio postale di via Calenda, inaccettabilmente chiuso proprio in prossimità delle festività natalizie". Il leader de La Nostra Libertà rimarca come “sia assurdo che si disponga la chiusura di un servizio che riguarda innanzitutto i pensionati e la povera gente, in prossimità delle vacanze natalizie in un rione centrale, storico e popoloso come quello del Carmine alto di Salerno. È la prova provata che il servizio pubblico è necessario laddove quello privato rappresenta soltanto l’interesse economico e non quello sociale”, e per questo, continua il consigliere, “che il sindaco deve, in rappresentanza del bene comune, richiedere immediatamente la riapertura dell’ufficio, perchp il servizio di pagamento delle pensioni è servizio pubblico”. Infine, Cammarota ha preannunciato che La Nostra Libertà attiverà una petizione popolare qualora non si raggiunga immediatamente lo scopo richiesta di cui modalità saranno rese note nei prossimi giorni”.

Lettera del Sindaco


Il primo cittadino di Salerno, Vincenzo Napoli ha chiesto delucidazioni al Direttore di Filiale di Poste Italiane in merito alla chiusura dell'ufficio postale di via Nicola Petroncello. Ecco il testo della lettera inviata. "Gentile direttore, Le scrivo per chiedere delucidazioni in merito alla prolungata chiusura della Vostra sede di via Nicola Petroncello, nel rione Calenda. Come Lei potrà facilmente immaginare, la chiusura di tale ufficio, che si protrae ormai da tempo, sta recando gravi disagi ai cittadini di un quartiere particolarmente popoloso. Le chiederei cortesemente di intervenire tempestivamente per dare risposte alla cittadinanza e risolvere tale disservizio nel minor tempo possibile". 

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