Rapina al Caf: arrestato il colpevole, tra le accuse anche il tentato omicidio

A.C. un 50enne salernitano, nel tentativo, di portare via i soldi dal patronato, minacciò e mandò in ospedale la dipendente

Il Patronato (foto Facebook)

Grazie ai filmati delle telecamere, è stato possibile indivuare il presunto autore della rapina al Caf di via Scaramella, nei pressi di corso Garibaldi, a Salerno, venerdì sera, culminato con i soccorsi per una dipendente, donna incinta, ferita dal malvivente con un colpo di pistola allo zigomo. L'uomo è A.C. un 50enne salernitano che, nel tentativo, di portare via i soldi dal patronato, minacciò e mandò in ospedale la dipendente, per la quale, per fortuna, non ci sono state gravi conseguenze. L'uomo, disoccupato, è accusato di tentato omicidio, porto in luogo pubblico di arma comune da sparo e rapina. A.C., immediatamente dopo aver consumato la rapina, si è allontanano repentinamente dal patronato, percorrendo le vie del centro adiacenti al lungomare fino a ritornare verso la sua abitazione situata nei pressi della stazione. Ma grazie al sistema di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali, gli investigatori della Squadra Mobile hanno ricavato un’immagine nitida del rapinatore, tale da consentire di poter essere riconosciuto tramite un album fotografico e sono stati in grado di documentare i movimenti dell’uomo che ha tentato di nascondersi, dissimulandosi tra la gente e spogliandosi del giaccone blu scuro, indossato al momento della rapina, unico vero tratto distintivo in grado di poterlo far riconoscere. 

Tuttavia, grazie all’incalzare dell’azione investigativa,  protrattasi incessantemente dalla sera di venerdì fino alla notte di oggi,  sono stati raccolti numerosissimi filmati, memorizzati all’interno dei sistemi di videosorveglianza di proprietà degli esercizi commerciali. Nel corso della perquisizione domiciliare, sono stati trovati indumenti identici a quelli utilizzati dal colpevole, nonché alcune macchie sui pantaloni di coloro rosso tali da rendere necessario accertamenti scientifici per verificare se si tratti di tracce ematiche umane. L’Autorità giudiziaria, infatti, disporrà l’estrazione del profilo genetico per verificare se fosse compatibile con quello della vittima. Interrogato nella notte, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere, dinanzi alle contestazioni dell’Autorità giudiziaria che ha confutato asserzioni contraddittorie, smentite dalle immagini delle telecamere che lo hanno ritratto all’atto di entrare all’interno di un bar sul lungomare, per non essere intercettato dagli equipaggi della Polizia, intenti ad accorrere sul luogo del fatto. Intanto proprio a seguito delle numerose rapine verificatisi negli ultimi giorni in diversi quartieri della città, il comitato per l’Ordine e la Sicurezza, convocato nella serata di ieri presso la Prefettura di Salerno, ha deciso all’unanimità di rafforzare i controlli lungo le strade del capoluogo.

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