Prosecuzione dei rapporti di lavoro non previsti dalla legge, la Uil Fpl e la Uil Medici contestano le delibere dell'Asl

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

La Uil Fpl provinciale si oppone formalmente alla delibera che pone dei limiti - in merito a discipline, medico competente e assunzioni programmate - per l’accoglimento delle istanze di prosecuzione del rapporto di lavoro non previsti dalla normativa vigente. "La deliberazione, inoltre, differenzia tra dirigenti di struttura complessa e dirigenti non di struttura complessa che invece la norma sostanzialmente equipara", ha detto Pasquale Vastola, componente del coordinamento Uil Medici di Salerno, in una lettera inviata ai vertici dell'Asl provinciale. "In altre parole, entrambe le fattispecie non aderiscono al dettato normativo che, pure riportato nella stessa deliberazione in oggetto". Per il sindacato, infatti, i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale dipendono prioritariamente dagli atti aziendali e dai piani attuativi e non già dai singoli professionisti. "I processi di ricambio generazionale non possono essere agevolati da qualsivoglia contesto ma dipendono esclusivamente dalla legge, e se la normativa prevede che su propria istanza il dirigente può essere collocato a riposo oltre il sessantacinquesimo anno di età, occorre rispettare e applicare la legge", ha continuato Vastola. "L’applicazione contestualizzata della legge, e quindi l’applicazione delle previsioni di cui al secondo periodo, espone a rischio di comportamento discriminatorio non consentito nella pubblica amministrazione".

Per la Uil Fpl Salerno la tutela degli interessi pubblici e generali non si fa agevolando i processi di ricambio generazionale, ma si fa applicando la Legge e vigilando o controllando la funzionalità del sistema.

"Infine, il calcolo della numerosità dei dirigenti non si fa sul numero programmato, come si legge in delibera, bensì sul numero reale e attuale. Pertanto si chiede direttore generale dell'Asl di procedere ad atto di revoca della deliberazione numero 1002 del 2017 e numero 105 del 27 settembre 2019, precisando meramente e semplicemente che l’Asl Salerno procederà nel pieno rispetto della Norma di interesse, consentendo a tutti i dirigenti che producono l’istanza di rimanere in servizio nei soli limiti previsti dalla stessa norma", ha concluso Vastola. "Quarant'anni di servizio effettivo, 70 anni di età, aumento del numero dei dirigenti, come, si ripete ancora, prevede la norma che è ben conosciuta dall’Azienda".
 

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