Migranti, registrata al Comune di Salerno la piccola Flavor

I genitori Fatima ed Eddy, rispettivamete di 22 e 24 anni, stanno per riabbracciare la loro bimba, nata sul barcone durante la lunga traversata in mare

La piccola Flavor

Dopo essere stata sommersa da tutine e body, grazie alla generosità dei nostri lettori che hanno risposto all'appello lanciato dai volontari, ora è stata registrata presso il Comune di Salerno, la baby nigeriana sbarcata a Salerno la notte di lunedì scorso. All'anagrafe è Flavor, la bambina che sta per essere dimessa dal reparto pediatrico del nosocomio campano presso cui è stata ricoverata, per ricongiungersi alla mamma, a sua volta reduce da una degenza ospedaliera, e al papà. Proprio per consentire che la famiglia si riunisse, è stato necessario registrare l'atto di nascita, passaggio reso possibile grazie alla disponibilità della responsabile Felicia Casini e della dottoressa Grazia Iuliano che ha aperto appositamente gli uffici, in quel momento chiusi al pubblico. I genitori Fatima ed Eddy, rispettivamete di 22 e 24 anni, stanno, dunque, per riabbracciare la loro bimba, nata sul barcone durante la lunga traversata in mare. Come ricordano gli stessi giovani, durante il parto, c'è stato grande fermento tra tutti i migranti in viaggio che hanno letto la nascita della bimba come un segno di buon auspicio. "Urlavano tutti: favour, favour - ricorda la neomamma - La nascita di mia figlia ha dato speranza a tutti in merito al nostro arrivo a destinazione".

La famigliola, dunque, verrà ospitata presso una struttura d'accoglienza salernitana, come disposto dalle Politiche Sociali del Comune, guidate dall'assessore Nino Savastano e dal direttore del settore socio-formativo Rosario Caliulo. "Nonostante fosse la prima esperienza notturna di sbarco, con una notevole presenza di bambini (vedi foto in basso ndr), è stata confermata la sinergia tra le istituzioni, i volontari e le forze dell'ordine - ha sottolineato il direttore Caliulo che, per la prima volta, ha avuto nella squadra anche suo figlio Renato, nei panni di un tenace volontario - Il mio ringraziamento va ad Anna Pignatiello, Pasquale Grippa, Rocco Landi, Giovanna Genovese, Annalisa Savastano, Rocco Palumbo, il tenente Gianfranco Capaldo, Sonia Mogavero, Antonio Duchen, Vincenzo Gaeta e a tutti i volontari, in particolare a Rosa Mandia che ci è stata vicina durante e dopo lo sbarco. E ancora - continua Caliulo-  ai volontari della Protezione Civile che hanno gestito ottimamente il Centro di Prima Accoglienza, ora concluso, i volontari della Vis guidati da Paolo Perrotti, la cooperativa Giovamente e i medici dell'Asl, il direttore D'Amato e il dottor Di Filippo che ha assistito i minori ospiti del Cpa con molta attenzione e, inoltre, a L'Abbraccio che ha provveduto ai pasti per i migranti e, ancora, a tutti i salernitani che si sono precipitati a donare quanto richiesto dai volontari per i minori sbarcati". Un particolare elogio, infine, il direttore Caliulo lo rivolge ai ragazzi stranieri sbarcati a Salerno tempo fa e già accolti presso le strutture cittadine che, di loro spontanea volontà, hanno fornito un prezioso aiuto durante e dopo lo sbarco, calandosi anche nei panni di mediatori. E' il caso di Lamin, Tapha, Ebrima e Dorey che si sono recati pure presso il Cpa della Protezione Civile, percorrendo lunghi tratti a piedi, pur di stare vicini ai minori sbarcati. Una nuova esperienza di alto valore umano, insomma, ha mostrato ancora una volta l'efficacia della macchina d'accoglienza salernitana e il buon cuore dei cittadini.

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