"Attacco" al Villaggio di Babbo Natale, l'assessore Loffredo replica all'opposizione

Loffredo: "Con il Villaggio di Babbo Natale noi possiamo avere due vantaggi: i pagamenti delle occupazioni sul suolo pubblico e le offerte di intrattenimento per i bambini e le famiglie"

Non si lascia attendere la replica dell'assessore all'Annona, Dario Loffredo, in merito alle critiche dell'opposizione sull'organizzazione del Villaggio di Babbo Natale, presso il parco urbano dell'Irno. In conferenza stampa, Forza Italia, Attiva Salerno, e Salerno di Tutti, infatti, hanno chiesto al sindaco Enzo Napoli di "ritirare la delibera di assegnazione degli spazi in concessione gratuita". Dalla delibera e dalla determina si evince che il Comune dà l’assenso al progetto da sviluppare al Parco ex Salid per la realizzazione dell’opera. Si evince pure che pagherà l’energia elettrica occorrente e concederà a titolo gratuito l’antica fornace per allestire le scenografie per quasi due mesi. In cambio, l’associazione pagherebbe solo la Tosap per un’area ridotta. Dito puntato anche contro i costi dei ticket di ingresso e contro il Comune di Salerno che "in questo modo cede anche la pubblicità all’interno del Parco, che è un’area comunale. L’associazione farà totem e venderà la pubblicità come se fosse il Comune di Salerno. La presidente dell’associazione è nota agli ambienti dell’amministrazione perché si era candidata nelle liste De Luca", hanno tuonato dall'opposizione.

Netta e chiara la replica dell'assessore Loffredo: "L'opposizione, come al solito, ha creato una tempesta in un bicchiere d'acqua- ha esordito - Da regolamento secondo l'articolo 28, per fiere promozionali si intendono manifestazioni commerciale su aree pubbliche o private di cui il Comune abbia la disponibilità, al fine di valorizzare i centri storici o specifiche aree urbane o categorie merceologiche specifiche. Con il Villaggio di Babbo Natale noi possiamo avere due vantaggi: i pagamenti delle occupazioni sul suolo pubblico e le offerte di intrattenimento per i bambini e le famiglie. Circa i metri quadri di cui parlano: anche sul lungomare, ad esempio, chi prende parte ai mercatini, paga la casetta, accollandosi il costo dei metri quadri che occupa mica quelli di tutto il lungomare, come sempre avviene: bastava informarsi e leggere più attentamente il regolamento comunale", ha concluso Loffredo.

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