Rete 5G, il sindaco di Baronissi blocca la sperimentazione

Molti primi cittadini hanno detto no. Nella Valle dell'Irno, si è opposto il sindaco di Mercato San Severino. In Cilento, semaforo rosso anche a Montecorice. Il sindaco di Montecorvino Pugliano firmò l'ordinanza ad ottobre 2019

Gianfranco Valiante, il sindaco di Baronissi, ha firmato un’ordinanza attraverso la quale vieta la sperimentazione e l’installazione della tecnologia 5G sul territorio comunale. “Siamo intervenuti - spiega - per salvaguardare l’eventuale pericolo e tutelare la salute pubblica. Il provvedimento resterà in vigore fino a quando non saranno resi pubblici aggiornati ed evidenti studi scientifici in merito agli effetti delle radiofrequenze sulla salute delle persone”. Molti primi cittadini hanno detto no. Nella Valle dell'Irno, si è opposto il sindaco di Mercato San Severino. In Cilento, semaforo rosso anche a Montecorice. Il sindaco di Montecorvino Pugliano firmò l'ordinanza ad ottobre 2019.

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Tutte le tappe della vicenda


"Niente 5G sul territorio comunale per scongiurare rischi per la salute". Lo ha deciso il sindaco di Mercato San Severino Antonio Somma. Il primo cittadino ha vietato l'installazione dei sistemi di comunicazione elettronica di quinta generazione. Era intervenuto anche il Codacons: con una nota della Provincia di Salerno, era stato già trasmesso l’atto di diffida del  in merito all’installazione di nuovi impianti di telecomunicazione 5. Ad ottobre 2019, Alessandro Chiola, sindaco di Montecorvino Pugliano, aveva firmato la prima ordinanza su territorio campano. Aveva scritto: "Il 5G si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici che comportano due applicazioni principali. La prima risiede nella maggiore energia trasferita ai mezzi in cui le radiofrequenze vengono assorbite (in particolare nei tessuti umani). La seconda riguarda la minore penetrazione nelle strutture solide, per cui vi e’ la necessità di un maggiore numero di ripetitori (a parità di potenza) per garantire il servizio. Le radiofrequenze del 5G sono del tutto inesplorate, mancando di qualsiasi studio preliminare sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema. Vi è una massiccia, multipla e cumulativa installazione di milioni di nuove antenne che andranno a sommarsi a quelle esistenti”. Chiola aveva rafforzato la propria tesi allegando anche alcuni studi che accertano ipersensibilità elettromagnetica in alcune persone e cambiamenti fisiologici in altre. Insorgono anche in Cilento:stop alla sperimentazione del 5G sul territorio comunale. Lo ha stabilito un’ordinanza firmata dal sindaco di Montecorice, Pierpaolo Piccirilli. "Fino a quando non ci sarà una nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency form Research on Cancer - ha scritto il primo cittadino - sarà sospesa ogni attività sul territorio Comunale relativa allo studio sul funzionamento della nuova tecnologia".

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