Emergenza cardiologica: il sindaco di Vallo protesta con l'Asl

Il primo cittadino Antonio Aloia ha espresso disappunto per quanto deliberato dalla Regione Campania, in particolare perché nella costruzione della Rete Cardiologica si è penalizzato fortemente il Cilento. Chiesta la correzione del Decreto, che sarà impugnato al Tribunale Amministrativo

Antonio Aloia, Sindaco di Vallo della Lucania

"Esprimo disappunto perché nella costruzione della Rete Cardiologica si è penalizzato fortemente il Cilento e si è depotenziato il ruolo dell’ospedale San Luca". Il primo cittadino di Vallo della Lucania, Antonio Aloia, ha incontrato nei giorni scorsi il Commissario dell’ASL Salerno, alla presenza della dottoressa Gerarda Montella e del dottore Giovanni D’Angelo, per discutere del Decreto Regionale N. 64 del 16.07.2018 avente ad oggetto il Piano Regionale della Rete dell’Emergenza Cardiologica Campana (Rete IMA). L’incontro si è svolto in un clima cordiale e di proficua collaborazione.

Lo scenario

La rete cardiologica ha lo scopo di garantire a tutti i pazienti colpiti da infarto, a prescindere dal luogo di residenza, pari opportunità di accesso alle procedure salvavita di riperfusione coronarica, adottando strategie diagnostico-terapeutiche condivise e modulate. "Alcuni alcuni paesi del  Cilento, cioè Laurino, Magliano Vetere, Monteforte Cilento, Piaggine, Sacco, Trentinara, Valle dell’Angelo, Buonabitacolo, Sanza, Paestum, Castel San Lorenzo, Felitto, come indicato nel Decreto Regionale n°64, non avranno più come ospedale di riferimento quello di Vallo della Lucania, nonostante i tempi di percorrenza siano più brevi per raggiungerlo, ma l’ospedale di Eboli. Questo vuol dire - commenta il sindaco di Vallo della Lucania - che un paziente colpito da infarto per avere un trattamento adeguato, per esempio a Laurino, dovrà essere trasportato non all’Ospedale di Vallo della Lucania, come è accaduto fino adesso, ma dovrà raggiungere l’Ospedale di Eboli. Se immaginiamo poi, che tale tipo di organizzazione sarà utilizzata anche nella costruzione delle altre reti per patologia (rete ictus, rete traumatologica, rete neonatologica e punti nascita, rete medicine specialistiche, rete oncologica, rete pediatrica, rete terapia del dolore, rete malattie rare), così come previsto dal Decreto del Ministero della Salute n.70 del 2 aprile 2015, si può capire tutta la mia preoccupazione. In altre parole il bacino di utenza dell’Ospedale di Vallo della Lucania è stato sensibilmente ridotto. Tutto ciò rischia di compromettere nel prossimo futuro il ruolo strategico di tale importante presidio ospedaliero. Si rischia tra qualche anno di non avere nel Cilento le risposte sanitarie più adeguate in particolare in corso di un’emergenza".

La richiesta

"Questo stato di cose non può essere accettato. Per tale ragione ho chiesto al Commissario dell’ASL Salerno di farsi promotore di un’azione urgente presso gli organismi regionali perché al più presto si possa arrivare ad una correzione del Decreto in questione, che rispetti il territorio cilentano e la salute dei suoi abitanti. In linea con quanto fin qui espresso, in data 7 settembre, la Giunta Comunale di Vallo della Lucania ha deciso di impugnare il Decreto Regionale n°64 del 16.07.2018 dinanzi al competente Tribunale Amministrativo.


 

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