Carnevale, non solo chiacchiere e castagnole: la ricetta delle graffe

Il loro impasto è a base di farina, patate lessate e schiacciate: irresistibili per grandi e piccini

Graffe

Non  solo chiacchiere e castagnole: durante il periodo di Carnevale, in Campania si gustano anche le graffe, soffici ciambelline fritte dolci. Il loro impasto è a base di farina, patate lessate e schiacciate: soffici e gustose sono la gioia di grandi e piccini. Ecco la ricetta per chi volesse gustarle.

Ingredienti (per 25 graffe)

150 gr di farina 00
100 gr di patate
35 gr di burro
1 uovo
latte
1 cucchiai di zucchero semolato
10 gr di lievito di birra
 la buccia di 1 limone grattuggiato

sale
zucchero semolato o a velo

Preparazione. Far bollire le patate con tutta la buccia (con la pentola a pressione ci vorranno circa 10 minuti dopo il fischio, altrimenti una 40 di minuti facendole bollire normalmente). Scolarle, spellarle e passarle allo schiacciapatate un paio di volte. Disporre quindi la farina a fontana su una spianatoia, aprendovi all'interno l'uovo e mettendo il burro a pezzetti, le patate schiacciate ancora tiepide, lo zucchero, il pizzico di sale e la buccia del limone grattugiata. Impastare con una forchetta, aggiungendo poca farina alla volta dai lati della fontana. Quando l’impasto diventa consistente, aggiungere il lievito di birra, sciolto in due dita di latte tiepido. Impastare il tutto, ottenendo una pasta omogenea. Formare quindi una palla con l’impasto e farla lievitare in una ciotola in un luogo caldo, coprendola con un panno, finchè non raddoppierà di volume. Dopo la lievitazione (che dura circa 1 ora) staccare una pallina dall’impasto, rotolarla sulla spianatoia infarinata fino a formare una strisciolina di circa un 1,5 cm di spessore. Tagliarla ad una lunghezza di circa 10/12 cm e ricongiungete le due estremità a formare una ciambella (la graffa). Adagiatela su una teglia foderata di carta da forno: coprire le graffe con un canovaccio e lasciare lievitare finchè non raddoppieranno di volume. Più o meno un’altra ora. Friggere, dunque, le graffe in abbondante olio di arachide o di oliva alla temperatura di 180°. Dopo averle scolate e fatte asciugare su carta assorbente, andranno passate nello zucchero semolato oppure cosparse di zucchero a velo. La bontà è servita.

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