Ritardi nelle consegne degli atti giudiziari e delle raccomandate alle aziende a Scafati

Vicinanza: “Situazione paradossale, a rischio la tenuta economica della città. Il prefetto di Salerno attivi un tavolo di confronto con Poste Italiane per risolvere il problema"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

"Gli imprenditori a Scafati rischiano il tracollo per colpa dei ritardi di Poste Italiane nella consegna della corrispondenza e degli atti giudiziari". La denuncia arriva da Gigi Vicinanza, sindacalista della Cisal provinciale. "Scafati è l'emblema di quanto sta accadendo in tutta la provincia. La questione non riguarda solo i residenti con le più banali bollette che ormai sono scaricabili anche in rete direttamente dai portali delle varie aziende che forniscono servizi. Il problema più grande è legato alla sopravvivenza delle ditte del territorio. Molti imprenditori della zona lamentano infatti un ritardo nella consegna degli atti giudiziari. Qui parliamo di notifiche o raccomandate che possono decidere il destino di intere famiglie e questo non posso permetterlo".

Vicinanza chiede un impegno concreto alla Prefettura di Salerno per quanto sta accadendo. "Il prefetto Francesco Russo ha dimostrato di essere vicino alla gente e, in particolare, ha risposto presente all'appello degli scafatesi quando gli è stato sottoposto il problema della pubblica illuminazione. Ecco perché chiedo a lui di avviare un tavolo di confronto con i vertici salernitani di Poste Italiane per studiare una risoluzione del problema che attanaglia Scafati ma, più in generale, l'intera provincia. Ai manager di Poste Italiane voglio ricordare che gestiscono un servizio che è ancora pubblico e che lo Stato deve garantire. Ragionino da azienda e non permettano che le imprese del territorio falliscano per colpa loro".

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