Macchina rubata e poi camuffata per nascondere il furto, in 4 a processo

Tra gli imputati c'è anche un dipendente del Ministero delle Infrastrutture. Le accuse sono riciclaggio, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale e anche da privato

Il furto di un'auto e la sua alterazione è al centro di un processo per quattro persone, rinviate a giudizio dal tribunale di Nocera Inferiore. Tra gli imputati c'è anche un dipendente del Ministero delle Infrastrutture. Le accuse sono riciclaggio, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale e anche da privato. I fatti contestati dalla procura risalgono al mese di maggio del 2015, a Roccapiemonte. Sullo sfondo il furto di una Fiat Panda, consumato a Roma nel 2012. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le accuse

I quattro avrebbero, a vario titolo, contributo all'alterazione del veicolo, tra cambio di targa, propulsore, cambio di trasmissione e anche dati identificativi, con accesso nel sistema informatico individuato, per nascondere la provenienza originaria dello stesso. Il processo vede come parti offese l'Avvocatura dello Stato e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Torna lo spettro del Covid-19 a Salerno città, la denuncia del Comitato San Francesco e l'appello di Polichetti

  • Sorpresa in Costiera, "Fratacchione" Fazio in vacanza ad Amalfi

  • Covid-19: positiva una dipendente bancaria a Salerno

  • Covid-19 alla gelateria Buonocore, il titolare: "Abbiamo chiuso per tutelare i clienti"

  • Covid-19, altri 7 contagi in Campania: i dati del bollettino

  • Covid-19, altri 3 contagi a Salerno città: due ricoveri a Scafati

Torna su
SalernoToday è in caricamento