Muore dopo un'operazione allo stomaco, indagati 11 medici per omicidio colposo

A coordinare le indagini è il sostituto procuratore Viviana Vessa, che questa mattina conferirà incarico al medico legale per l’esame autoptico. L’inchiesta è stata avviata dopo la denuncia della famiglia

Rosaria Lobascio

Per la morte di Rosaria Lobascio, la studentessa di 22 anni di Sala Consilina deceduta all’ospedale di Mercato San Severino otto giorni dopo un’operazione allo stomaco, la Procura di Nocera Inferiore ha iscritto nel registro degli indagati 11 medici. A coordinare le indagini è il sostituto procuratore Viviana Vessa, che questa mattina conferirà incarico al medico legale per l’esame autoptico. L’inchiesta è stata avviata dopo la denuncia della famiglia, assistita dall’avvocato Angelo Paladino. 

L'inchiesta

Tra gli indagati per la morte di Rosaria, i cui funerali si terranno giovedì 14 giugno, ci sono 9 medici dell'ospedale Fucito di San Severino e 2 di Polla, dove la ragazza effettuò una visita in pronto soccorso. L'avviso di garanzia è stato notificato a tutti i medici che hanno avuto in gestione la paziente, con la possiibilità di nominare un proprio consulente per l'autopsia, che sarà eseguita nella giornata di oggi. Il calvario della giovane è durato circa una settimana. Il 29 maggio era stata ricoverata, mentre il giorno successivo, era stata operata. L'intervento - una gastrectomia verticale parziale - che serviva a ridurre le capacità di assimilazione del cibo dello stomaco, risolvendo il problema di accumulo e di peso che la giovane presentava. Un intervento per risolvere un problema di salute e non per "dimagrire", come spiegato dal suo legale. Prima del decesso, avvenuto nella notte tra il 7 e l'8 giugno, al termine di una seconda operazione, la ragazza era stata visitata anche a Polla. Nella denuncia la famiglia chiede chiarezza sul decesso: comprendere le ragioni delle dimissioni, avvenute quattro giorni dopo la prima operazione, fino ai motivi della seconda, eseguita d'improvviso, con i genitori tornati a casa e la figlia, trasferita dopo poco in rianimazione, sempre a Mercato San Severino.  L’autopsia servirà a comprendere se sia stata registrata la corretta diagnosi per la 22enne, il rispetto oltre che la tempestività degli interventi e dei protocolli e la giusta prescrizione delle cure. 

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