Bimbo ustionato al Ruggi: "Infermiera distratta dal cellulare"

Le posizioni di tre medici al vaglio della commissione disciplinare che analizzerà la relazione svolta all'interno del reparto interessato dall'incidente

Per il caso del bimbo ustionato a seguito di un bagno post parto, sono tre i medici che rischiano provvedimenti disciplinari. La decisione si conoscerà solo nelle prossime ore, e cioà dopo che la commissione disciplinare dell'ospedale Ruggi analizzerà la relazione legata ad un'attività interna svolta nel reparto interessato. 

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Ecco chi rischia

Il lavoro "investigativo" è stato eseguito dal direttore di presidio Angelo Gerbasio. Nel mirino ci sarebbero tre professionisti a rischiare provvedimenti disciplinari. Il primario del reparto dov’è accaduto l’incidente e chi materialmente avrebbe commesso l’errore: una puericultrice (che, secondo quanto emergerebbe dal rapporto inviato alla commissione disciplinare, sarebbe stata distratta da una telefonata) ed un’infermiera. Secondo la ricostruzione effettuata dall'ospedale - che ha mandato una lettera di scuse alla famiglia - il neonato stava facendo un piccolo bagno nel Rooming dell’ospedale. Un lavaggio che si fa effettua dopo il parto, come da prassi. E' in questo modo che il bimbo avrebbe riportato un'ustione di secondo grado, cioè sul 20% del corpo, compresi arti inferiori e glutei. A quel punto, la responsabile di reparto avrebbe chiesto una consulenza al chirurgo pediatrico che, valutate le manifestazioni cutanee, aveva ritenuto preferibile il trasferimento in via precauzionale presso la Tin del Cardarelli di Napoli. La colpa maggiore è stata quella - di chi era preposto al lavaggio del piccolo - di non aver ovviamente controllato la temperatura dell'acqua.

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