Teatro Nuovo, don Aniello Manganiello parla agli studenti

Si è tenuto questa mattina, al Teatro Nuovo, l' incontro sulla legalità con la partecipazione di don Manganiello, parroco di Scampia per 16 anni, e autore, insieme al giornalista Andrea Manzi, di "Gesù è più forte della Camorra"

Un momento della conferenza

"Unanticamorra discreta che ha più effetto però di una grande campagna mediatica, perché nel suo Dna c’è il potere seduttivo della verità. Perciò, per risultare credibile, la lotta alle mafie non può essere un lavoro ma deve essere una missione, un’opera generosa e gratuita”. A ricordarlo agli studenti del "Severi", della "De Filippis", del "Moscati" e di altri istituti salernitani, ieri mattina, presso il Teatro Nuovo, don Aniello Manganiello, per 16 anni anni parroco di Scampia, nell'ambito delle attività programmate quest'anno nel cartellone "Teatro & Scuola", firmato da Pasquale De Cristofaro e Rosanna Di Palma. A moderare l'incontro, il giornalista Michele Piastrella che ha dato spazio alle parole di don Manganiello, intervellate dalla lettura di alcuni passi del libro "Gesù è più forte della Camorra", a cura di De Cristofaro.

L'ex scomodo parroco della chiesa di S. Maria della Provvidenza di Scampia, dunque, ha puntato i riflettori sull'importanza dell'accoglienza verso i giovani: "Ogni uomo, per quanto sbagli, è sempre a immagine e somiglianza di Dio - ha detto don Manganiello - Quando sono stato parroco a Scampia camminavo tra le persone e mostravo sempre e comunque cordialità e spirito di accoglienza verso di loro". Comportamenti corretti, secondo don Manganiello, devono essere messi in atto sin da giovanissimi: "Si deve iniziare con il pagare il biglietto sul bus e con il restituire ciò che non ci appartiene e che troviamo per caso per strada - ha sottolineato il sacerdote- Se non si è capaci di avere rispetto per le piccole cose, non si avrà rispetto neppure per quelle grandi".

Un'opera coraggiosa, quella del sacerdote che con il suo impegno e il sorriso che lo contraddistingue, è riuscito a strappare tanti giovani alla malavita, servendosi di tutti gli strumenti che la chiesa ha a disposizione: "Rifiutare battesimi o iscrizioni ai corsi di catechesi se non vi era la disponibilità da parte dei genitori di seguire le lezioni insieme ai propri figli, è stata una delle diverse strategie di recupero che ho attuato", ricorda don Manganiello che ha suscitato forte interesse tra i presenti.

 

 

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