Gruppo armato all'assalto di portavalori, inchiesta chiusa per 10 indagati tra Salerno e Pagani

E' il prosieguo dell'inchiesta "Fabbro". Il cosiddetto gruppo di fuoco comprenderebbe persone di Pagani e Scafati. Tra gli episodi, anche l'assalto nella galleria del seminario di Salerno

Rapine e assalti ai portavalori, la procura Antimafia conclude le indagini per 10 persone. E' il prosieguo dell'inchiesta "Fabbro", che aveva visto assoluzioni e condanne, tra i tribunali di Salerno e Nocera Inferiore, per alcuni dei convolti. Il cosiddetto gruppo di fuoco comprenderebbe persone con residenza a Pagani e Scafati. Le accuse di aver commesso rapine a mano armata sono comprese tra il 2007 e il 2013. Tra gli episodi, anche l'assalto nella galleria del seminario di Salerno. Gli indagati rispondono di rapina e tentata rapina, violenza, minaccia e detenzione di armi da fuoco. 

I colpi

A dicembre 2007, a Castel San Giorgio, due dei coinvolti tentano di mettere a segno un colpo all'ufficio postale, minacciando le guardie giurate con un fucile a canne mozze. Non riuscendo nel loro intento, avrebbero colpito con il calcio di una pistola una delle due guardie. Nel maggio 2011, altri tre dei soggetti indagati, riuscirono a rapinare un furgone Ipervigile di 90mila euro. Il colpo avvenne nei pressi del centro Maximall di Pontecagnano. Restò ferita una guardia giurata. Nel mese di settmebre dello stesso anno, il gruppo seminò il panico sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, esplodendo colpi d'arma da fuoco per bloccare un furgone della Ipervigile e portare via 700mila euro. Due degli indagati sarebbero stati in possesso di due pistole calibro 7,65, giubbini antiproiettili ed un fucile mitragliatore. Quest'ultimo, ceduto per 2500 euro, ad un altro dei coinvolti, considerato promotore e a capo di un omonimo clan di camorra. Per lo stesso colpo, altri tre sono indagati per aver acquistato cinque auto e due moto utilizzate per i colpi. I veicoli erano stati rubati. Per un altro dei soggetti attenzionati c'è l'accusa di aver acquistato un falso ceertificato assicurativo di una Peugeot. Le dieci persone, a conclusione dell'indagine, rischiano il processo. Molti dei coinvolti furono condannati a Nocera Inferiore per il possesso di armi da fuoco e assolti, invece, a Salerno, dall'accusa di associazione a delinquere. 

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