Falsi documenti per extracomunitari: ora indaga l'Antiterrorismo

Aver procurato permessi di soggiorno e case fantasma a gruppi di extracomunitari provenienti dall’Africa potrebbe aver aperto, quasi in simultanea, anche le porte ad individui legati all’estremismo islamico e affiliati ad organizzazioni terroristiche

Aver procurato permessi di soggiorno e case fantasma a gruppi di extracomunitari provenienti dall’Africa potrebbe aver aperto, quasi in simultanea, anche le porte ad individui legati all’estremismo islamico e affiliati ad organizzazioni terroristiche. Ne sono convinti quelli della sezione Antiterrorismo di Salerno, che hanno preso con loro l’indagine chiusa dai carabinieri di San Valentino Torio qualche giorno fa. Tracce ve ne sono, così come piste importanti che meritano di essere approfondite seppur coperte da segreto istruttorio. Un dato è certo: l’aver regolarizzato in termini abitativi e documentali decine di persone provenienti dal Marocco e dall’Algeria, ha permesso ad interi nuclei familiari di ricongiungersi. Dando così, la possibilità, di far muovere sul territorio italiano anche potenziali elementi di cellule dormienti. E bypassando gli accertamenti previsti dal Comune e il rispetto delle condizioni igienico sanitarie e dei requisiti minimi per le abitazioni dove alloggiavano gli stranieri. Sono almeno 42 quelli che ne hanno beneficiato. Il giro era organizzato da T.S. , C.P. e F.C. Proprio quest’ultima, dipendente dell’ufficio Anagrafe del comune di San Valentino Torio e addetta alle pratiche di residenza anagrafica, indirizzava gli extracomunitari che si rapportavano con lei attraverso il figlio, T.S.

L’uomo gestiva - su indicazione di Carmela Prota - le richieste di residenza dei cittadini extracomunitari e le pratiche per il ricongiungimento familiare dai paesi d’origine presso la Prefettura di Salerno. In che modo: falsificando le ricevute di versamento di conto corrente postale e la certificazione amministrativa che veniva consegnata agli stranieri, del tutto ignari del meccanismo. Gli stessi, pagavano poi in cambio del servizio diverse somme di denaro. Per un certificato di idoneità alloggiativa il costo era di 80 euro. Ventotto cittadini provenienti dal Marocco ed un algerino avrebbero sborsato questa cifra. Centoventi euro invece era quella da versare per gli oneri per il rilascio del certificato d’idoneità alloggiativa. L’operazione «Easy Residence» ha portato a sequestri di documenti d’identità e permessi di soggiorno, ma quello sul quale puntano ora gli investigatori è passare ai raggi X tutti quelli che hanno potuto muoversi all’interno della Comunità Europea. Nel mirino ci sono tre marocchini che avrebbero facilitato il lavoro di contraffazione dei tre italiani. Il fascicolo è nelle mani dell’Antiterrorismo anche per la natura del territorio quale l’Agro nocerino, che da anni registra la presenza di una nutrita comunità di musulmani e, più in generale, di extracomunitari. Lo stesso vale per la contraffazione di documenti falsi: nei comuni di Nocera Inferiore e Pagani, tempo fa, furono rubate centinaia di carte in bianco utili alla composizione di documenti d’identità. Quegli stessi documenti furono poi trovati in mano a cittadini siriani ed iraniani sparsi per l’Italia. Che qualche affiliato ad organizzazioni terroristiche possa beneficiare di falsi documenti è dato certo: le recenti indagini su Angri e Scafati lo dimostrano. Nel mirino ora c’è San Valentino Torio.

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