Sant'Egidio, condannati pusher vicini all'ex clan Greco-Sorrentino

Tre condanne davanti al gup del tribunale di Salerno per spaccio. L'indagine è quella ricostruita dall'Antimafia attraverso le dichiarazioni dei pentiti del clan Greco-Sorrentino, egemone per il traffico di stupefacenti sull’asse Italia-Spagna

Della droga sequestrata

Tre condanne davanti al gup del tribunale di Salerno per spaccio. L'indagine è quella ricostruita dall'Antimafia attraverso le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia del clan Greco-Sorrentino, egemone per il traffico di stupefacenti sull’asse Italia-Spagna. A essere riconosciuti colpevoli Luca della Porta, con sentenza di 3 anni e 8 mesi; Mario Ferraioli, condannato a 5 anni e Adriano Laiso, condannato a 3. Quest'ultimo, insieme ad Antonio e Domenico Albano, oltre che a Mario Ferraioli, sono stati assolti da altri capi d'accusa. Le altre due persone coinvolte nell'indagine saranno processate con rito differente. I sette - secondo le indagini del sostituto procuratore Maurizio Cardea, erano collocati a margine in un più vasto traffico di droga nell'Agro nocerino sarnese guidato da soggetti residenti a Sant’Egidio, con i capi che disponevano passaggi e canali di rivendita, imbeccando i pusher di strada o quelli più grossi, dirigendo l’azione di controllo sul territorio e scegliendosi i clienti, i quali a loro volta rivendevano al loro giro di consumatori affezionati. 

Le indagini abbracciarono come territori interessati i comuni di Pagani e Sant'Egidio del Monte Albino, mentre l'organizzazione criminale sì serviva di corrieri di Torre Annunziata e importava droga dalla Spagna con la supervisione dei capi del clan, all’apice gestito da Alfonso e Vincenzo Greco, padre e figlio, e da uomini della famiglia Sorrentino. Decisiva per rivelare l’organigramma e le molteplici influenze della cosca dedita al traffico internazionale di stupefacenti fu l’omicidio di Adriano De Risi, pusher ucciso in qualità di creditore maltollerato da quelli della famiglia: doveva avere del denaro e fu ucciso. Episodio che si registrò prima di una serie di pentimenti che avrebbero poi distrutto il clan.  

Potrebbe interessarti

  • Maxi concorso della Regione Campania: come fare domanda

  • Grosso serpente sul lungomare di Salerno: l'appello dei cittadini

  • Sintomi, rimedi ed esercizi contro il dolore alla cervicale

  • 5 consigli di bellezza per far durare a lungo la tinta per capelli anche d’estate

I più letti della settimana

  • Allerta meteo in Campania, le previsioni nel salernitano

  • Suicidio a Capaccio, 53enne si impicca con un foulard

  • Maxi concorso della Regione Campania: come fare domanda

  • Incidente sull'A2 del Mediterraneo, all'altezza di San Mango: 5 feriti di cui uno grave

  • Si accoltella alla gola e poi si lancia in un dirupo: soccorso giovane a Salerno

Torna su
SalernoToday è in caricamento