Studente precipita dal terrazzo della scuola: la Cassazione rigetta il ricorso della preside

I giudici della Suprema Corte confermano la sentenza di secondo grado che l’aveva condannata ad un mese di reclusione (pena sospesa) con il beneficio della non menzione nel certificato penale e ad una provvisionale di 15mila euro

I giudici della Cassazione hanno respinto il ricorso presentato dal legale della preside dell’istituto scolastico “Carlo Pisacane” di Sapri Franca Principe, accusata di lesioni colpose gravi, a seguito dell’incidente avvenuto, nella sua scuola, nel 2011. Resta confermata, dunque, la sentenza di secondo grado, emessa dalla Corte d’Appello di Potenza, che l’aveva condannata ad un mese di reclusione (pena sospesa) con il beneficio della non menzione nel certificato penale e ad una provvisionale di 15mila euro.

L'incidente

La vicenda risale al 7 luglio 2011 quando uno studente di Torre Orsaia, appena diplomato e mentre erano in corso gli esami di maturità, precipitò nel cortile interno della scuola a causa della rottura di un lastrico. Il giovane, a seguito delle ferite riportate al volto, fu ricoverato all’ospedale di Sapri. Intanto, a seguito della sentenza, gli avvocati della dirigente scolastica e del responsabile della sicurezza preannunciano ricorso in Cassazione.

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