"Sbattezzo" a Salerno: circa 20 richieste all'anno presso la Diocesi

Un fenomeno silenzioso che ha preso piede in città, suscitando diversi interrogativi

Un fenomeno che, in maniera silenziosa, si affaccia anche sul nostro territorio. Circa venti, annualmente, le richieste di "sbattezzo" che giungono alla Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno. Negli anni passati, a presentare tali moduli per ottenere l'annullamento del Battesimo, erano per lo più salernitani emigrati in Germania, dove i fedeli sono obbligati a versare tasse elevate per la Chiesa cattolica. E così, solo per sfuggire a tale onere, diversi cittadini hanno scelto di sbattezzarsi.

Ma ad oggi la situazione è ancora diversa. A tale richiesta, infatti, per motivi ignoti, ricorrono anche residenti del salernitano. Annullare il Sacramento equivale ad uscire dalla Chiesa Cattolica: di fatto, gli effetti della pratica risultano simili alla scomunica. Un gesto a molti ancora sconosciuto che suscita, in taluni casi, pressanti interrogativi. Se è pur vero che non tutti i battezzati mantengono viva la fede nella loro vita, infatti, ci si domanda quale possa essere la necessità di arrivare ad annullare il Sacramento, prendendo in maniera netta distanze dalla Chiesa. Non possono escludersi, dietro questa tendenza, oltre che motivi politico-culturali, anche, purtroppo, ragioni legate al satanismo.


 

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