Scafati, "omicidio di Salvatore Ridosso": condanna definitiva in Cassazione

La Suprema Corte conferma la pena a 12 anni e  6 mesi per Ferdinando Muollo, trasferito in carcere e ritenuto mandante del delitto

Omicidio di Salvatore Ridosso, la Cassazione conferma la pena a 12 anni e  6 mesi per Ferdinando Muollo, trasferito in carcere - come racconta La Città - e ritenuto mandante del delitto. Condannato a 14 anni in primo grado, in abbreviato, i giudici d'Appello avevano confermato la sentenza di primo grado. I fatti risalgono ai primi anni del 2000, con la guerra di camorra che imperversava a Scafati. Salvatore Ridosso fu ucciso il 16 maggio 2002. Stando alle indagini, dietro quell'omicidio la gestione dei videopoker e un affare di forniture mediche finito male. A decidere l'omicidio sarebbe stato proprio Muollo. Dopo quei fatti di sangue, una lunga scia di omicidi si registrò nella città dell'Agro, come fu ricostruito anche dalle indagini della procura Antimafia. Nel 2002, sempre, ma il 22 ottobre, viene ucciso Andrea Carotenuto da Luigi Ridosso, all'epoca minorenne, figlio di Salvatore. A seguire nuovi episodi, con nuovi omicidi o solo tentati, nella lotta tra clan. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia all'Università di Fisciano: giovane precipita dal parcheggio multipiano e muore

  • Blitz a Casa Campitelli di Pagani, scoperta "azienda" della droga: 13 arresti

  • Suicidio all'Unisa, il cordoglio di Loia: in arrivo tre psicologi per gli studenti

  • Gelo a Ricigliano, il parroco ai fedeli: "Celebro la messa a casa vostra"

  • Contursi Terme piange Mumù, il sindaco dei cani

Torna su
SalernoToday è in caricamento