Vertenza La Città, sciolgono la società e mettono i giornalisti alla porta: tutti licenziati

La Cgil: "C’è bisogno di unire le forze per combattere un’emergenza informazione che sta interessando soprattutto il Mezzogiorno". Nel pomeriggio le dimissioni dell' amministratore unico della società Edizioni Salernitane

Sciolta la società, avviata la messa in liquidazione e sospese le pubblicazioni a La Città di Salerno. Partiti anche i licenziamenti collettivi per tutti i dipendenti. Ciò che sta accadendo alla testata salernitana ha messo in allarme l'intero mondo dell'informazione. Dopo i quattro licenziamenti disposti da Edizioni Salernitane, e lo sciopero dei giornalisti, l'azienda ha deciso di mettere letteralmente alla porta tutti i dipendenti, cancellando con un colpo di spugna l’intera redazione. Sconcerto per l'ultima amara sorpresa: l'annuncio della perdita di 13 posti di lavoro e di un gruppo di redattori che per oltre 20 anni ha rappresentato un punto di riferimento nel panorama dell’informazione salernitana. E mentre il presidente dell’ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, parla di una vera e propria emergenza democratica nel Mezzogiorno, il segretario generale della Cgil Campania, Nicola Ricci e il segretario generale della Cgil Salerno, Arturo Sessa in una nota hanno espresso tutte le loro preoccupazioni.

Le dimissioni

Il legale rappresentante e amministratore unico della società Edizioni Salernitane, editrice del quotidiano “la Città”, ha rassegnato le dimissioni, in seguito ai 10 giorni di sciopero e alle ricadute negative con l’aggravarsi delle condizioni finanziarie (aggravio di costi per circa € 300.000,00)  e d’immagine dell’azienda editrice, nel corso dell’assemblea dei soci svoltosi in data odierna. Pertanto, i soci di Edizioni Salernitane, considerando che sono di fatto impraticabili accordi credibili, perseguibili e duraturi per la riduzione dei costi della società e in particolare la riduzione del costo del lavoro - che rappresenta circa il 70% dei costi totali-   a seguito dell’impossibilità di interloquire in modo civile e costruttivo con le rappresentanze sindacali, venute meno le condizioni per un riequilibrio delle passività aziendali e il raggiungimento dello scopo sociale,  hanno deliberato lo scioglimento della società nominando come liquidatore Giuseppe Carriero, già direttore amministrativo, dando ampio mandato per una eventuale trattativa per la cessione della società.

La nota della Cgil

Quanto sta accadendo ai giornalisti e poligrafici del quotidiano “La Città di Salerno” è di una violenza ed una gravità inaudita e rappresenta una minaccia concreta al pluralismo e alla libertà di stampa. Prima il divieto di accesso alla redazione al rientro dai dieci giorni di sciopero, poi la notizia della messa in liquidazione della società e l’apertura delle procedure di licenziamento collettivo, dopo aver dato seguito a quelle per quattro giornalisti. La Cgil, attraverso la Camera del Lavoro di Salerno che incontrato lunedì scorso una delegazione di giornalisti, si è resa disponibile nel dare tutto il sostegno possibile alla vertenza messa in campo dai dipendenti del quotidiano salernitano. C’è bisogno di unire le forze per combattere un’emergenza informazione che sta interessando soprattutto il Mezzogiorno.


 

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