Sbarcati 320 migranti al porto di Salerno, fermato presunto scafista

I migranti sono in gran parte di nazionalità eritrea, siriana, etiope: tra loro, 30 donne, di cui 10 in gravidanza, e 19 bambini. Dei 320 migranti, 150 dovrebbero rimanere nel territorio salernitano

Un momento dello sbarco

Sono sbarcati intorno alle 11:45, con oltre un'ora di ritardo rispetto alle previsioni, i 320 profughi trasportati dalla nave militare Durand de La Penne attraccata al Molo 3 Gennaio del porto di Salerno. I migranti sono in gran parte di nazionalità eritrea, siriana, etiope: tra loro, 30 donne, di cui 10 in gravidanza, e 19 bambini. Da quanto si apprende dei 320 migranti, 150 dovrebbero rimanere nel territorio salernitano. Saranno ospitati nelle strutture del provincia di Salerno, dei quali 74 a Capaccio, 70 a Sicignano degli Alburni, 41 a Sant'Egidio del monte Albino, 37 a Montesano sulla Marcellana, 21 a Sanza, 21 Ispani, 16 a Caggiano, 13 a Ogliastro Cilento e i restanti a Sarno, Ascea e Corleto Monforte. Ad accoglierli la Protezione Civile, la Croce Rossa, l'Ufficio Diocesano Migrantes, la Caritas, i Vigili del fuoco, l'Humanitas  le forze dell'ordine e le associazioni, tra cui Migranti senza Frontiere. Presente anche il vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Antonio De Luca, che ha sottolineato il "momento di cristianità del quale ci sentiamo tutti interpellati dal bisogno umano di venire incontro a fratelli e sorelle disperati, è un momento di consolidamento della professione di fede". Per due profughi è stato necessario il trasferimento in ospedale in ambulanza per ferite e contusioni ad arti. Sono stati soccorsi anche anziani visibilmente provati dopo ore di viaggio.

Senza borsoni, muniti solo di uno zaino o una busta di plastica, qualcuno solo con calzini piuttosto che con scarpe, sono scesi sorridenti dalla nave. Tra i tanti, bambini che non hanno mai smesso di guardare verso la banchina salutando con la manina. "Le strutture di accoglienza sono al collasso sul territorio - ha detto il vice prefetto di Salerno, Giovanni Cirillo - nonostante questo siamo riusciti a trovare una destinazione in breve tempo. C'e' attenzione per la situazione di sicurezza internazionale". Sul posto anche il Questore di Salerno Alfredo Anzalone, che ammette: “La situazione attuale è diversa dalle precedenti. C’è naturalmente massima allerta ma nessun allarme terrorismo”.  Intanto la polizia ha condotto in caserma un presunto scafista.  E' un uomo di nazionalità tunisina, L.N., 29 anni, individuato quando era ancora a bordo della nave. Il tunisino aveva dichiarato di essere di nazionalità siriana, ma non ha convinto gli investigatori che dopo lo sbarco lo hanno condotto in caserma. L'uomo è stato trasferito in serata nel carcere di Fuorni con l'accusa di favoreggiamento della immigrazione clandestina. L'operazione di trasferimento dei migranti sui bus diretti nei centri di accoglienza è terminata poco dopo le ore 16.

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