Vivevano abusivamente in due case nel centro storico: sgomberati 17 bengalesi

Una serie di importanti operazioni di contrasto al fenomeno dell'abusivismo e delle attività illegali (prostituzione, rifiuti abbandonati, infrazioni stradali ecc..) sono state svolte dalla polizia municipale di Salerno

Nuova raffica di controlli del nucleo operativo della polizia municipale contro la presenza di abusivi e le attività illegali nel comune di Salerno. Lo scorso 17 maggio sono stati controllati due appartamenti nel centro storico, in via Masuccio Salernitano 56, per la presenza di numerosi stranieri, che, tra l’altro, utilizzavano bomboloni contenenti elio e azoto, per il gonfiaggio di palloncini, che poi vendevano. Sul posto sono intervenuti anche l’Asl e i vigili del fuoco. Nel corso dell'operazione sono stati identificati 17 cittadini del Bangladesh, che vivevano in condizioni igienico sanitarie precarie. Uno di loro è stato deferito all’autorità giudiziaria per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per la presenza nell’appartamento di un connazionale privo del permesso di soggiorno.

Sono stati elevati, inoltre, tre verbali per la mancata iscrizione anagrafica nelle liste del Comune di Salerno di stranieri, qui residenti da diverso tempo, due verbali a carico dei conduttori degli immobili per la mancata comunicazione alla Questura di Salerno della dichiarazione di ospitalità entro 48 ore per tre connazionali in regola con il soggiorno sul territorio italiano. Inoltre, sono stati effettuati 15 sequestri di merce varia, per la quale non veniva esibita alcuna fattura di acquisto. Le nove bombole contenenti elio e azoto, che in caso di surriscaldamento potevano diventare pericolosissime per un eventuale scoppio, sono state rimosse.

Il 16 maggio, invece, presso la struttura dell’ex Ostello della Gioventù è stata individuata una persona senza fissa dimora, che, attraverso un allaccio abusivo, sottraeva energia elettrica alla struttura comunale Lido Papaia, gestita dalla Cooperativa Sociale Lavoro Vero. La persona, identificata, è stata deferita all’autorità giudiziaria per furto aggravato di energia elettrica, nonché, ulteriormente denunciato per inottemperanza al foglio di via obbligatorio, emesso dal Questore, con divieto di ritorno nel Comune di Salerno per tre anni, trattandosi di una persona con numerosi reati a carico contro la persona e il patrimonio. Attraverso la visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza collocate in via M.L.King è stato anche scoperto il furto di un carrello appendice di un’auto. A seguito di indagini e accertamenti, è stato identificato il responsabile del furto, il quale è stato deferito all’autorità giudiziaria per furto e gli è stato anche elevato verbale di 500 euro per abbandono di rifiuti sul suolo pubblico. Il furgone utilizzato per il compimento del reato, invece, è stato sottoposto a sequestro. Il carrello, oggetto del furto, è stato restituito al legittimo proprietario.

Il 22 maggio, in via Luigi Guercio e via Silvio Baratta, durante un controllo notturno, sono state sorprese tre persone di etnia rom, che rovistavano nei rifiuti conferiti dai residenti, aprendo le buste e prendendo quanto a loro necessario, abbandonando il resto sul suolo pubblico. I soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e verbalizzati con sanzioni di 500 euro. Il 29 maggio, dalle ore 20 a mezzanotte, è stato effettuato un medesimo servizio durante il quale sono stati sorpresi tre cittadini marocchini che rovistavano tra i rifiuti. I soggetti, provenienti da Napoli e Caserta, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti.

Non sono mancati anche i servizi di controllo contro la presenza dei parcheggiato abusivi. Dall'inizio dell'anno è stata svolta la seguente attività: elevati 30 verbali a parcheggiatori abusivi in varie zone del territorio cittadino; emesse 28 intimazioni di allontanamento dai luoghi dove viene svolta l’attività e trasmesse in Questura per i provvedimenti del caso; trasmesse in Questura 4 relazioni per inosservanza alle intimazioni notificate, con ritorno sul posto prima della scadenza del divieto imposto; trasmesse in Questura 8 segnalazioni per recidiva e reiterazione; 3 denunce per inottemperanza al Foglio di Via Obbligatorio; emesso un Foglio di Via Obbligatorio nei confronti di un parcheggiatore nei pressi dello Stadio Arechi; emesso un decreto di espulsione a carico di cittadino marocchino intento nell’attività di parcheggiatore abusivo sempre nelle vicinanze dello stadio Arechi.

Sui parcheggiatori abusivi, pugno di ferro anche da parte del Questore di Salerno, Pasquale Errico, il quale il 31 maggio scorso ha emesso i primi 8 provvedimenti di Daspo Urbano. Otto parcheggiatori abusivi, tutti residenti a Salerno, di età compresa tra 33 e 61 anni, infatti, hanno ricevuto il suddetto provvedimento di divieto di accesso: in cinque casi per 3 mesi, in tre casi per 6 mesi. Nei confronti di un altro parcheggiatore abusivo, 48enne residente a Baronissi, è stato emesso il Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno a Salerno per 3 anni. I parcheggiatori abusivi erano tutti recidivi in quanto, dopo aver ricevuto l’intimazione di allontanamento dalla Polizia Locale di Salerno, avevano reiterato la condotta già sanzionata.

Incessante, da parte della Polizia Municipale, anche la lotta alla prostituzione. Gli agenti del Reparto Motociclisti, infatti, da aprile al 13 giugno, in diversi turni dalle 18 a mezzanotte, in abiti civili e con macchine “civetta”, hanno elevato 363 verbali a prostitute, 75 verbali ai clienti e 15 denunce all’autorità giudiziaria per inottemperanza al foglio di via obbligatorio. I controlli sono stati effettuati prevalentemente nella zona orientale della città, con una particolare attenzione nei pressi dello Stadio Arechi. Altro settore, ma altrettanto impegno contro l'evasione: il 9 giugno, gli agenti del Nucleo Antievasione Tributario della Polizia Municipale di Salerno, nel corso di controlli mirati all’evasione tributaria, hanno ispezionato un’attività commerciale in via Wenner - Zona Industriale. Si è scoperto che i gestori, di nazionalità cinese, avevano iniziato l’attività il 1 giugno in assenza del titolo abilitativo consistente nell’autorizzazione comunale prevista per tale struttura di vendita dalla vigente legge regionale in materia di commercio.

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