Sicurezza nelle scuole, la Cisl richiama i Comuni e la Provincia: "La responsabilità è vostra"

La proposta del segretario generale Matteo Buono: "Si utilizzino per la sicurezza parte dei fondi destinati al diritto allo studio". L'appello ai dirigenti scolastici: "Denuncino ciò che non va nei loro istituti"

In vista della ripresa dell’anno scolastico la Cisl di Salerno interviene a gamba tesa sulla messa in sicurezza degli edifici scolastici della provincia di Salerno. Alcuni dei quali, come emerso nei giorni scorsi, sarebbero a rischio crolli. “A pochi giorni dall’apertura delle scuole, dopo i fatti che hanno scosso l’opinione pubblica per quanto accaduto, in particolare nei comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto a seguito del terremoto del 24 agosto scorso, è alquanto strano – denuncia il segretario generale Matteo Buono -  che chi ha la responsabilità dell’agibilità delle strutture scolastiche, come quella che è in capo alla Provincia, scarichi tutto sui dirigenti scolastici e invochi la chiusura da parte di quest’ultimi degli istituti non a norma”.

La legge - quadro sull’edilizia scolastica (L. 23/93 ) attribuisce, infatti, a Province e Comuni la competenza in materia di fornitura, costruzione, manutenzione ordinaria e straordinaria, compresi l’adeguamento e la messa a norma, degli edifici adibiti ad uso scolastico. Secondo i dati diffusi da Legambiente il 36% degli istituti scolastici, se si considera che quasi 1/3 degli edifici si trova in zone a rischio sismico ed oltre il 10% in aree ad alto rischio idrogeologico, avrebbe bisogno di interventi di manutenzione urgente ai fini della certificazione di abitabilità e di prevenzione incendio.

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Per questo buono difende i presidi: “Ai dirigenti scolastici va senza dubbio dato atto che se volessero applicare alla lettera le norme esistenti dovrebbero fermare per buona parte l’attività scolastica e, in diversi casi, neppure iniziarla ma questo non può significare addossare loro responsabilità che vanno individuate altrove. C’è, però, la necessità che gli stessi facciano da argine contro le trascuratezze dei soggetti deputati a garantire la sicurezza negli istituti scolastici e , quindi, a denunciare pubblicamente le carenze riscontrate”. Il sindacato non si sottrae da un impegno diretto affinché si trovino le giuste soluzioni. “Siamo pronti a fare la nostra parte ed a collaborare con i Comuni e con la Provincia per utilizzare al meglio le risorse economiche a disposizione, anche quelli destinati al diritto allo studio, incominciando a risparmiare sui libri di testo gratuiti per tutti,  dati anche a chi non ne ha bisogno nelle scuole elementari, avendo quale duplice obiettivo: garantire la sicurezza e dare una boccata di ossigeno all’economia attraverso l’edilizia sostenibile” conclude Buono.

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