Sicurezza, il Pd contro Salvini: "Più telecamere, da lui solo fumo e chiacchiere"

Il sindaco Napoli annuncia che sarà il Comune a finanziare il progetto che vedere il rafforzamento del sistema di videosorveglianza in città. Il primo cittadino di Cava Servalli: "Le ronde hanno generato confusione"

La conferenza stampa

Sarà il Comune di Salerno a finanziare il progetto per rafforzare il sistema di videosorveglianza nel territorio cittadino. Ad annunciarlo, nel corso di una conferenza stampa organizzata presso la sede del Pd, è stato il sindaco Vincenzo Napoli. Presenti anche il deputato Piero De Luca, l’assessore Mimmo De Maio e il primo cittadino di Cava Vincenzo Servalli.

L’annuncio

Il progetto in questione, che ammonta a 648 mila euro, “non è stato finanziato da nessuno”. “Al di là delle chiacchiere - ha tuonato il sindaco Napoli - il ministro dell’Interno e delle esibizioni non si cura degli aspetti concreti per garantire la sicurezza dei cittadini. A questo punto faremo in modo di finanziare questa ipotesi di lavoro che avevamo prospettato con fondi comunali, interamente comunali. Con l’assessore Della Greca - ha aggiunto - abbiamo verificato la possibilità di stanziare i fondi previsti. Con De Maio e gli altri assessori, invece, abbiamo deciso di collocare in via prioritaria alcune telecamere nei posti più critici. Cosa che faremo non appena entreranno in vigore le ipotesi di bilancio che stiamo prevedendo”. Questa è una iniziativa – ha sottolineato Napoli – che “sta a cuore al Pd” e che “noi vogliamo portare avanti”.  

De Luca contro Salvini

Il deputato del Pd è intervenuto sulla questione sicurezza senza risparmiare stoccate al leader della Lega. “La sicurezza urbana è tema serio e delicato che va affrontanto lavorando qualche ora in più al Viminale  e sui tavoli europei e qualche selfie in meno da parte del ministro dell’Interno. Finora – ha aggiunto - Salvini si è curato solo di alimentare le paure e le preoccupazioni legandole alla gestione del fenomeno migratorio  e si è preoccupato poco di abbassare le percentuali di furti, di violenze, di reati di microcriminalità nei quartieri delle nostre grandi comunità. Noi chiediamo serietà. Finora le azioni messe in campo sono state rivolte solo a qualche Ong che ha portato sui nostri territori 600 migranti, ma Salvini non si è curato di altri 2100 sbarchi che arrivavano da barchini o barconi sulle coste italiane. Dunque, solo fumo e propaganda. La smetta, da questo punto di vista, anche a livello nazionale, di giocare a battaglia navale o di vestirsi da Batman attribuendosi anche superpoteri che, anche in questo decreto sicurezza-bis, sono inutili come ha ricordato anche oggi, in un’intervista, il premier Conte”. Per il primogenito del governatore della Campania, “l’unica risposta arrivata dal Viminale è stata quella di consegnare alle famiglie maggiori pistole da mettere sui comodini. Noi crediamo, invece, che la risposta debba essere quella di avere più agenti nei quartieri delle città e più telecamere che possano prevenire e contrastare fenomeni di violenza o atti di criminalità che si verificano nei nostri territori”. Infine ha ricordato il progetto del Comune: “Nel giugno dello scorso anno abbiamo presentato il progetto di 648 mila euro integrando una rete di videosorveglianza diffusa soprattutto nelle zone periferiche e collinari. Il ministero dell’Interno ha accolto un criterio sull’incidenza della delittuosità promosso dalla Prefettura troppo basso che non ha consentito al progetto del comune di accedere ai finanziamenti neppure quando è scalata la graduatoria nel febbraio scorso. Il tema grave è che però, per i criteri utilizzati, nessuno dei 102 progetti presentati dai comuni della provincia di Salerno hanno avuto il finanziamento. Il Ministero dell’Interno li ha abbandonati”.

Il caso Cava

Molto preoccupato per l’aumento dei furti nella sua città il sindaco di Cava Vincenzo Servalli: “La situazione è molto difficile anche perché si è generata nell’opinione pubblica una grande preoccupazione diffusa, comprensibile, legittima, perché episodi di furti ce ne sono stati nella nostra città ma anche perché si è creata molta enfatizzazione. C’è grande impegno delle forze dell’ordine. La degenerazione è stata rappresentata da queste ronde fatte da cittadini che, certamente animati da buone intenzioni , hanno generato confusione. Mi auguro che la situazione torni alla normalità e ci si affidi alle istituzioni preposte cioè alle forze dell’ordine che hanno esperienza e professionalità  per agire. I cittadini hanno diritto ad avere serenità nelle loro case”.

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